Da non perdere
Da Santoro a Ranucci: teletribuni a fine corsa
L’epoca dei teletribuni è ormai al tramonto. La vicenda di Sigfrido Ranucci ricorda molto quella di Michele Santoro, che per un lungo periodo ha goduto della stessa popolarità del conduttore di «Report».
Il Nobel ai bambini palestinesi è un’offesa ai martiri cristiani
Perché non proporre il premio per la Pace ai religiosi sterminati in Africa e Asia dagli islamici? Hamas diffonde numeri gonfiati.
Sono oltre il ridicolo: si inventano la pista di destra
Sul caso Ranucci-Lavitola a sinistra prende piede una nuova teoria: dietro l’attentato ci sarebbe una strategia della destra per screditare il conduttore di Report. Ma la ricostruzione presenta più di una contraddizione.
Storiaccia appena all’inizio. Per Sigfrido si mette male
Il «no comment» del legale di Lavitola al quesito getta un’ombra su quella che finora è sempre stata ritenuta parte lesa. E mi fa pensare che questa storia non sia chiusa.
Attentato a Ranucci, Schlein evocò la pista politica. Ora deve scusarsi
Dopo l’esplosione a casa del conduttore di «Report», la leader del Pd sfruttò il palco di un consesso internazionale per dire che «la libertà di espressione è a rischio con l’estrema destra al governo». Per quelle accuse spregiudicate non ha mai fatto ammenda.
La parabola di Ranucci, da segugio a fesso irretito dalla vanità
Nelle 198 pagine dell’ordinanza sull’attentato emergono le chat tra Ranucci e Lavitola, il progetto di una candidatura politica e la crescente fiducia del conduttore nelle lusinghe dell’amico. Fino al sondaggio per misurare la popolarità del giornalista.
La sinistra capirà tardi che Conte pensa a sé
Grandi firme del giornalismo intellettualoide e vecchi soloni dem hanno sottovalutato il leader M5s. Pensavano fosse manovrato da Di Maio e ora se li sta fagocitando tutti.