La saga dei Mancinetti è tutta online
Pubblichiamo le chat integrali del consigliere del Csm. Dalla spintarella chiesta per far entrare il figlio a medicina, al mancato invito a cena a casa di Paola Balducci.







La presunta raccomandazione per il figlio, le manovre per le elezioni associative e le piccole invidie personali. C’è un po’ di tutto nella corposa chat Whatsapp del giudice Marco Mancinetti.

Protagonista di lunghe discussioni con Luca Palamara, pm sott’inchiesta a Perugia per una presunta corruzione, e oggi ago della bilancia nel Consiglio superiore della magistratura, Mancinetti è un nome che conta nella nomenklatura giudiziaria della Capitale e non solo per l’incarico a Palazzo dei Marescialli nella commissione disciplinare e in quella che decide sugli incarichi direttivi. Di lui il nostro giornale si è occupato, nelle scorse settimane, a proposito di una supposta «mediazione» di Palamara per favorire l’ingresso del figlio di Mancinetti nella facoltà di medicina dell’università Cattolica del Buon consiglio a Tirana, convenzionata con l’ateneo di Tor Vergata a Roma. Ricostruzione contestata dal diretto interessato e dalla ex moglie, il magistrato di Cassazione Anna Maria Soldi, che hanno minacciato un’azione legale nei nostri confronti. E che però pare proprio confermata dallo scambio di messaggini che i protagonisti – gli ex coniugi Mancinetti – si scambiano con il boss di Unicost a ridosso delle prove selettive affrontate e superate dal giovane, dopo un precedente tentativo dai risultati non proprio brillanti.

A questa storia, sempre Palamara, fa riferimento in un’intercettazione ambientale del maggio 2019 quando, discutendo con Luigi Spina (ex consigliere a Palazzo dei Marescialli, a sua volta indagato), sbotta: «Mi chie… fare i test […] mi fisso l’appuntamento con il preside, che tra l’altro è pure amico mio, Novelli (Giuseppe Novelli, ex rettore), Tor Vergata, e con quello che faceva i quiz, viene Annamaria, Soldi perché Marco non viene […] facciamo il colloquio».

Il consigliere del Consiglio superiore della magistratura è inoltre protagonista di un siparietto, riportato sempre dal nostro giornale, che risale al 18 ottobre 2018, a proposito di un mancato invito a casa di Paola Balducci a cui è presente invece Palamara. «[…] È un affronto grave. E anche tu non ti sei comportato da amico […] È una vergogna… Pignatone (il procuratore di Roma, Giuseppe Pignatone, ndr), Baldi (probabilmente si tratta dell’ex capo di gabinetto del ministro della Giustizia, Fulvio Baldi, ndr), Basentini (il riferimento è forse a Francesco Basentini, ex capo del Dap, ndr)… delegittimazione totale del consigliere di Roma e fai pure tu la vittima dell’ingiustizia… va bene prendo atto».

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