{{ subpage.title }}

True

Julie Mehretu e Pierre Huyghe in mostra tra Palazzo Grassi e Punta della Dogana

True
Julie Mehretu in mostra a Palazzo Grassi
Portrait Julie Mehretu /Photo: Josefina Santos

E ’la splendida cornice di Palazzo Grassi, che insieme a Punta della Dogana è uno dei due musei di arte contemporanea della Pinault Collection a Venezia, ad ospitare ( sino al 6 gennaio 2025) la prima grande mostra europea di Julie Mehretu, nota artista statunitense di origine etiope. Tra grandi tele e incisioni, esposte una cinquantina di sue opere , in un vivace dialogo con quelle di alcuni amici artisti, con i quali la Mehretu condivide una forte affinità e un rapporto stretto di scambio e collaborazione. A Punta della Dogana, Liminal, la visionaria mostra (sino al 24 novembre 2024) del'artista francese Pierre Huyghe , che da sempre si interroga sul complesso rapporto tra l'umano e il non umano.

Continua a leggereRiduci
Osservatorio sul Merito – Genio e visione: le imprese italiane costruiscono il futuro
Dalle Pmi ai grandi marchi storici e ai Cavalieri del Lavoro, il made in Italy coniuga tradizione, innovazione e responsabilità sociale per uno sviluppo duraturo.
Continua a leggereRiduci

In occasione dell'Ashura, la ricorrenza più importante per i musulmani sciiti, un corteo ha attraversato il centro di Milano, con ripercussioni sul traffico in via Vittor Pisani. Nel video si vede il corteo diviso in due da un furgone, con il gruppo delle donne che procede isolato in coda.

Pifferi e Impagnatiello dimostrano che i tribunali non hanno la bussola
Alessia Pifferi (Ansa)
La Cassazione manda l’ex barman all’appello bis perché non gli è stata riconosciuta la premeditazione. Eppure, per mesi ha avvelenato la compagna. Bimba morta di stenti, polemiche per le attenuanti alla madre.

Due giorni, due colpi di scena. Ieri è toccato al caso di Alessia Pifferi, condannata per avere ucciso la figlia Diana di appena 18 mesi nel 2022.

Continua a leggereRiduci
Diamo 10 miliardi a Kiev per abbattere Putin
Vladimir Putin (Ansa)
L’Ue ha versato la prima tranche (3,2 miliardi) per sostenere Volodymyr Zelensky e presto ne saranno stanziati altri sei per acquistare droni ucraini. Con questi fondi Bruxelles finanzia la guerra contro il Cremlino. E non lo nasconde più: «È un conflitto che fa comodo».

Dall’Unione europea sono in arrivo per l’Ucraina circa 10 miliardi di euro, come prima tranche di un totale di 90 miliardi entro due anni, destinati al potenziamento militare di Kiev ma anche alle sue spossate finanze.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy