Dalla Isoardi a miss Dzeko. Quando gloria o disfatta dipendono dalla dolce metà

Dalla Isoardi a miss Dzeko. Quando gloria o disfatta dipendono dalla dolce metà
ANSA
«Cielo mio marito!», ma adesso anche «Cielo mia moglie!». O «il mio compagno!», «il mio convivente!», eccetera. Anche dietro gli allori degli eroi si celano sempre il peso dei retroscena, dei misteri e delle ombre lunghe proiettate dalle famiglie mediatiche dell'era postmoderna. E così, per una singolare coincidenza, dietro le prime pagine e i protagonisti di questi mesi, appare sempre più prepotente il segno del coniuge che con il suo capriccio o con la sua volontà decide per l'altro, si impunta, cambia il corso della storia, il profilo dell'immagine e determina il destino di chi ha scelto di dividere con lui/lei la propria vita.
La Schlein lo difende, M5s scopre «la scienza»
Elly Schlein (Ansa)
Matteo Salvini: «Dubitare sull’obbligo vaccinale è buon senso». I 5 stelle rinnegano le lotte contro la legge Lorenzin.
Il ministro asintomatico con la variante Badoglio
Orazio Schillaci (Getty images)
Gli ex colleghi di Tor Vergata lo definivano un «camice grigio». E la revoca della commissione da lui nominata appena due settimane fa conferma i dubbi sulla sua capacità di governare la Sanità in autonomia. Schillaci fa filtrare che non si dimetterà, ma gli italiani vogliono sapere se è pavido o è condizionato.
Schillaci, «camice grigio» scelto da Mattarella e apprezzato dalla sinistra
Orazio Schillaci (Imagoeconomica)
Secondo i colleghi è capace senza però eccellere. Speranza lo chiamò all’Iss, mentre Lollobrigida (ora pentito) lo segnalò alla Meloni. Ma fu il Colle a preferirlo a Bellantone.
Per attaccare Trump la Lagarde pizzica pure la Von der Leyen
Christine Lagarde (Ansa)
Da Ginevra il capo della Bce critica i dazi ma anche l’accordo firmato da Ursula. E apre alla Cina: «Non ci sono solo gli Usa».
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