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Dalla Isoardi a miss Dzeko. Quando gloria o disfatta dipendono dalla dolce metà

Dalla Isoardi a miss Dzeko. Quando gloria o disfatta dipendono dalla dolce metà
ANSA
«Cielo mio marito!», ma adesso anche «Cielo mia moglie!». O «il mio compagno!», «il mio convivente!», eccetera. Anche dietro gli allori degli eroi si celano sempre il peso dei retroscena, dei misteri e delle ombre lunghe proiettate dalle famiglie mediatiche dell'era postmoderna. E così, per una singolare coincidenza, dietro le prime pagine e i protagonisti di questi mesi, appare sempre più prepotente il segno del coniuge che con il suo capriccio o con la sua volontà decide per l'altro, si impunta, cambia il corso della storia, il profilo dell'immagine e determina il destino di chi ha scelto di dividere con lui/lei la propria vita.
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L’Iran accetta le ispezioni Aiea e il suo petrolio torna sul mercato
Getty Images
Progressi nei negoziati in Svizzera. Vance: «Giornata ottima». Il nodo Libano resta.

C’è ancora da fare, ma, dopo una maratona nella notte, ieri, dai negoziati in Svizzera fra Stati Uniti e Iran, con la mediazione di Qatar e Pakistan, ecco dei risultati, fra cui l’accettazione da parte iraniana di ispezioni dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 23 giugno

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa del 23 giugno con Carlo Cambi

Meloni: con gli Usa rapporti intatti. Missione americana di Fidanza
Carlo Fidanza (Ansa)
  • Il premier invita i ministri a partecipare alla festa del 2 luglio con l’ambasciatore Fertitta, che dice: «Rimanga la partnership». Una delegazione di Fdi incontrerà a Washington membri del Congresso e della Casa Bianca.
  • Il sospetto della corrispondente Mediaset, Rossi Hawkins: «All’ultimo G7 qualche capo straniero potrebbe aver voluto provocare attriti per strapparci qualche commessa».

Lo speciale contiene 2 articoli.

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Ora incolpano la Brexit pur di non affrontare i veri problemi
Ansa
Il referendum di dieci anni fa, che vide la vittoria del «Leave», fu il più grande esperimento democratico fatto nell’Ue. La domanda di sicurezza però è rimasta inascoltata e i partiti ora pagano il conto.

Esattamente dieci anni dopo il referendum della Brexit, Keir Starmer saluta tutti dal numero 10 di Downing Street e lascia il posto al prossimo sciagurato della lista, Andy Burnham, il quale da quel 23 giugno 2016 sarà il settimo a premier a provarci. Nei trentasette precedenti i premier erano stati sei nel totale.

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