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Il cemento paga la crisi immobiliare ma scommette sulle infrastrutture

Nel settore convivono luci e ombre. Da un lato, le difficoltà del comparto residenziale in Cina hanno innescato la frenata mondiale, con un calo della produzione dell’8%. Dall’altro, i piani Usa e Ue aiutano i grandi gruppi.
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Gli anarchici non mollano le Olimpiadi. Spunta la lista di sponsor da colpire
Ansa
Altri blog sovversivi rivendicano l’attentato alle linee Av, minacciando le aziende che sostengono i Giochi. La Lega: «Paghino il ripristino dei danni fatti». Beppe Sala contro Giorgia Meloni: «Strumentalizza gli scontri».

È un’onda di rabbia e violenza che non si vuole fermare quella generata dagli scontri di Torino. Che ora ha un nuovo obiettivo: le Olimpiadi. Basta cambiare città, cambiare simbolo, sostituire all’edificio di Askatasuna il villaggio olimpico e la lotta «kontro» continua. Contro Leonardo, Eni, Gruppo Fs, partner ufficiali dei giochi e colpevoli di «speculare su guerre e devastazione della terra in nome del feroce progresso capitalista». Tripudio di asterischi «per tutt* i lavorator* che si ribellano allo sfruttamento dei padroni» in un tam tam tra blog sovversivi. Che esprimono soddisfazione per il sabotaggio delle linee ferroviarie Pesaro-Bologna che sabato ha mandato in tilt l’Italia, dopo il piazzamento di due ordigni incendiari rudimentali accanto ai binari.

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Edicola Verità | la rassegna stampa dell'11 febbraio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast dell'11 febbraio con Carlo Cambi

  • Il governo pone la questione di fiducia sul decreto che invia nuove armi all’Ucraina. I tre deputati su cui può contare il generale non hanno ancora detto come voteranno. Solo una cosa è certa: la sinistra si dividerà.
  • Per accelerare l’ingresso di Kiev, Bruxelles valuta l’ipotesi dell’«allargamento inverso» e studia le mosse per superare l’opposizione ungherese. Sullo sfondo il ruolo di Washington e i contatti diplomatici tra Europa, Russia e Stati Uniti.

Lo speciale contiene due articoli.

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Reali, magnati, premier: i padroni del mondo sono nella rete dell’orco
Da destra in alto, Bill Clinton, BIll Gates, Woody Allen e Steve Bannon
  • Quello che emerge dai documenti desecretati è una tela di relazioni che legava il faccendiere ai potenti della terra: da politici come Clinton e Barak a ricconi come Gates e uomini di cultura come Allen e Chomsky.
  • Gli Usa svelano chi inviò filmati osceni al faccendiere: l’emiratino Ahmed bin Sulayem Donald nel 2006 alla polizia di Palm Beach: «Indagatelo». I Labour sostengono Starmer.

Lo speciale contiene due articoli

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