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Anziché fermare la guerra fermiamo le trivelle

Anziché fermare la guerra fermiamo le trivelle
Getty images

Dato che siamo alla canna del gas, l’Italia si permette il lusso di buttare un po’ di soldi dalla finestra: in fondo, quando c’è da scialare siamo i numeri uno. Così, nel pieno della più grave crisi energetica dopo lo shock petrolifero di mezzo secolo fa, con un prezzo del gas che ha raggiunto i 324 euro a megawattora, cioè dieci volte di più rispetto a inizio 2021, ci togliamo lo sfizio di risarcire con 190 milioni l’azienda inglese a cui, per le proteste dei verdi, abbiamo impedito di estrarre metano in Adriatico.

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La psichiatra prevenuta tiene i Trevallion ancora divisi
Nathan e Catherine Trevallion (Ansa)
La psichiatra del tribunale, aiutata dalla psicologa che li denigrava sui social, nega il ricongiungimento della famiglia del bosco. Tonino Cantelmi: «Elaborato unilaterale, logorroico e inconsistente». L’avvocato: «Così altri due mesi di separazione, tempo perso».

Spesso si trova nell’orrore una perfida ironia. In questo caso sta nel fatto che nella perizia firmata dalla psichiatra Simona Ceccoli - incaricata dal Tribunale dei minori dell’Aquila di valutare la famiglia nel bosco - si rimproveri ai genitori, Nathan e Catherine Trevallion, di essere troppo rigidi e poco disponibili a cambiare le loro idee in base al pensiero altrui.

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Meglio tardi che mai: a sinistra qualcuno ammette che i compagni sono dei tiranni
Massimo Recalcati (Ansa)
Massimo Recalcati denuncia l’assenza di democrazia tra progressisti. J’accuse destinato all’oblio.

Nella sinistra italiana c’è un deficit di democrazia». Massimo Recalcati è noto al grande pubblico per i suoi saggi di grande successo che indagano l’animo umano, è convintamente di sinistra ma soprattutto è un luminare della psicanalisi, la disciplina terapeutica fondata da Sigmund Freud, che esplora i processi mentali inconsci per curare disturbi psichici.

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La grazia alla Minetti l’ha voluta il Quirinale
Nicole Minetti (Getty Images)

Altro che presidente raggirato da Nordio. È stato proprio il Colle a promuovere la pratica e ad approvarla a tempo di record dopo il parere più che favorevole della Procura generale della Corte d’Appello di Milano. Ecco tutti i documenti e le date della strana vicenda.

Sergio Mattarella non ce la racconta giusta. Sulla grazia a Nicole Minetti, il capo dello Stato ci vuole far credere di non avere alcuna responsabilità, se non quella di aver sottoscritto un atto di clemenza che altri, in malafede o per negligenza, gli hanno sottoposto.

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«Merito suo», «Ma lui che c’entra?» L’incredibile giravolta in 14 giorni
Sergio Mattarella (Ansa)
Pur di proteggere sempre e comunque Re Sergio, i giornali sono passati dal lodare la lungimiranza del Colle nel dare la grazia a fingere che la prima carica dello Stato non abbia alcuna responsabilità sulla scelta.

È notorio che la grazia è per sua natura divina e ha percorsi celesti che non lambiscono il Quirinale. Metabolizzato il postulato, gli evangelisti di redazione non hanno dubbi: «Sul caso Minetti giù le mani da Sergio Mattarella».

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