Incidente in Ferrari per Del Vecchio. L’accusa: si è fatto sostituire alla guida

Ci sono ancora diversi punti da chiarire nella vicenda che riguarda Leonardo Maria Del Vecchio, presidente di LMDV Capital, destinatario di un verbale di accertamento per l’incidente stradale avvenuto il 16 novembre scorso sulla Tangenziale Est di Milano, con la conseguente decurtazione di dieci punti dalla patente. Gli atti sono stati trasmessi alla Procura che, al momento (a quanto risulta alla Verità), non ha aperto alcun fascicolo penale, riservandosi di valutare le ipotesi di sostituzione di persona e omissione di soccorso emerse dagli accertamenti della Polizia stradale.
Di più si capirà nelle prossime settimane. Nella cronaca pubblicata da Repubblica, che ha dato la notizia, viene sottolineato non solo il presunto allontanamento dal luogo dell’incidente ma anche l’omissione di soccorso. Una circostanza, quest’ultima, che viene smentita dal racconto dell’intervento dei sanitari del 118 e della presa in carico della persona ferita, arrivata al pronto soccorso in codice verde, senza che venga chiarito in quale momento la persona coinvolta avrebbe lasciato la scena, rendendo la sequenza dei fatti ancora poco chiara.
L’incidente, sul quale al momento l’imprenditore non ha rilasciato dichiarazioni, si è verificato intorno alle 12.49 del 16 novembre. La Ferrari intestata a Del Vecchio junior stava percorrendo la tangenziale in direzione Sud, in un tratto caratterizzato da traffico intenso. Durante una manovra di sorpasso, il veicolo avrebbe urtato il posteriore di una Bmw 530, innescando una carambola che ha portato entrambe le vetture a colpire più volte il guardrail prima di arrestarsi sulla corsia di emergenza. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118. La conducente della Bmw, una donna di 58 anni, è stata trasportata in ospedale in codice verde, con lesioni giudicate lievi. I soccorritori hanno riferito che a bordo dell’autovettura si trovavano due uomini, entrambi in condizioni tali da non richiedere il ricovero.
Quando, circa mezz’ora dopo l’impatto, è arrivata una pattuglia della Polizia stradale, alla guida della Ferrari è stato identificato un uomo di 53 anni, Daniele O., già dipendente del gruppo Luxottica con incarichi di asset protection e attività legate alla sicurezza. L’uomo non risultava intestatario del veicolo e, secondo quanto verbalizzato dagli agenti, ha mostrato inizialmente difficoltà nel mettere in moto l’auto e nel trovare la documentazione di bordo, premendo il pulsante di accensione senza riuscire ad avviare il motore e azionando, invece, i tergicristalli.
Agli agenti della Polstrada Daniele O. ha dichiarato di essere stato lui alla guida della macchina al momento dell’incidente. Ha riferito di conoscere Del Vecchio junior e di trovarsi con lui per motivi personali. In un primo momento, ha spiegato che l’altro uomo presente si sarebbe allontanato dal luogo del sinistro per problemi familiari. La versione fornita è stata, tuttavia, messa in discussione dagli accertamenti successivi. Le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti lungo il tracciato e i rilievi effettuati dagli investigatori avrebbero documentato che Daniele O. sarebbe arrivato sul posto solo alcuni minuti dopo l’incidente, parcheggiando la propria auto a circa cento metri di distanza. Le stesse immagini mostrerebbero una fase successiva in cui le persone inizialmente presenti a bordo del veicolo scendono e si allontanano, lasciando l’ex addetto alla sicurezza alla guida dell’auto di lusso.
In base a questi elementi, gli investigatori ipotizzano i reati di sostituzione di persona in concorso e quello di omissione di soccorso, contestando l’allontanamento dal luogo dell’incidente prima dell’identificazione da parte delle forze dell’ordine ma, comunque, non prima dell’arrivo dell’ambulanza sul luogo del sinistro. Tanto è vero che un infermiere avrebbe dichiarato di aver visto un uomo con barba e capelli lunghi all’interno del veicolo e sarebbe stato proprio lui a indirizzare i soccorritori verso la donna ferita.
La ricostruzione dei fatti e le responsabilità restano affidate agli accertamenti. Saranno gli investigatori a fare piena luce sulla dinamica dell’incidente stradale e sull’eventuale sussistenza di profili di responsabilità. Leonardo Maria Del Vecchio ha manifestato la propria totale disponibilità a collaborare con gli investigatori, al fine di chiarire ogni aspetto della vicenda con la massima trasparenza.
Negli ultimi mesi, Del Vecchio è stato al centro dell’attenzione soprattutto per le operazioni avviate nel settore dell’editoria. L’imprenditore ha fatto un’offerta vincolante, accettata da Editoriale Nazionale, per il gruppo QN, che comprende Il Giorno, La Nazione e Il Resto del Carlino ed è entrato nel capitale del Giornale con una quota pari al 30%. Nello stesso periodo sono circolate indiscrezioni su un possibile interesse anche per il gruppo Gedi, di cui fa parte la testata la Repubblica; un’ipotesi che non avrebbe avuto seguito, con l’azionista John Elkann orientato a trattare la cessione con il gruppo greco di Theodore Kyriaku.






