Il renziano Faraone denuncia Salvini
Davide Faraone (Ansa)
Il capogruppo di Italia viva al Senato attacca (chiedendo aiuto ai pm) il leader leghista e il presidente siciliano: «Diffamano l’isola parlando di contagiati a spasso tra i turisti».

La questione siciliana deve aver toccato più di un nervo scoperto: e ora volano gli stracci. Il presidente dei senatori di Italia viva, Davide Faraone, ha fatto sapere di aver denunciato il leader della Lega Matteo Salvini e il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci per «procurato allarme, abuso d’ufficio e diffamazione». L’esposto è stato depositato alla Procura di Agrigento alle 14:43 di ieri. Faraone, sfruttando l’onda mediatica concentrata sul fronte immigrazione, si affrettato a comunicare «Ho presentato un esposto per difendere la Sicilia dagli sciacalli. Perché l’ordinanza del presidente della Regione siciliana e le parole del segretario della Lega nuocciono gravemente all’economia della Sicilia e alle tasche dei siciliani. Alla fonte primaria della ricchezza dell’isola: il turismo». Secondo Faraone, Musumeci e Salvini avrebbero presentato la Sicilia come «un lazzaretto, come il campo profughi d’Europa». E rincara la dose: «Affermare che i migranti passeggiano tra i turisti che poi portano il Covid nelle loro regioni e scrivere un’ordinanza farlocca e disumana, non solo va contro i principi di accoglienza e di solidarietà ma mette in ginocchio un pezzo importante del Pil della Sicilia. In un momento, tra l’altro, di crisi profonda dell’economia siciliana che determina il più alto tasso di disoccupati e una situazione d’emergenza per le imprese che con il turismo e la cultura ci mangiano e fanno mangiare i siciliani». La replica del leader del Carroccio non è tardata: «Scopro adesso che il capogruppo di Renzi al senato, tale signor Faraone, ha denunciato me e il governatore siciliano Musumeci perché abbiamo detto basta. Basta con gli sbarchi, basta con il traffico di esseri umani, basta con gli abusi, basta con i morti in mare, basta con il virus che torna e arriva dall’altra parte del mondo. E cosa succede? Un’altra denuncia. Ma Renzi come sta? Conte dov’è? Lamorgese dov’è? Zingaretti, Di Maio… ah, no. Di Maio non va disturbato perché domani ospita in pompa magna il ministro degli Esteri cinese». Per Salvini è tutto «surreale». E conclude: «Matteo Salvini, che già andrà a processo nella splendida Catania il 3 ottobre, raccoglie altre tre denunce. Per me sono tre medaglie». A difendere Musumeci ci ha pensato l’assessore siciliano alla Salute Ruggero Razza: «Il senatore Faraone evidentemente sconosce le ipotesi di reato per le quali dice di aver denunciato il presidente della Regione e il senatore Salvini. Intanto, ammassati e senza nessun rispetto della loro dignità umana nell’hotspot di Lampedusa ci sono 1.200 anime: dovrebbero essercene meno di 200. Ma per Faraone il diritto alla salute di queste persone non vale nulla». Per la vicepresidente del gruppo di Forza Italia al Senato, Licia Ronzulli, invece, «Italia viva è passata dal garantismo all’uso politico della giustizia». La senatrice ha ricordato che «i renziani erano partiti garantisti, disposti a battersi, a parole, almeno, per evitare le ingerenze indebite di certi magistrati nelle azioni politiche. Adesso sono finiti a denunciare alla magistratura una scelta politica come quella di Musumeci».

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