Il programma c'è, il governo invece no

Il programma c'è, il governo invece no
ANSA
  • Leghisti e grillini condividono alcuni punti cardine: flat tax, immigrazione e legge Fornero nonché un'idea di massima sui dicasteri. Ma Palazzo Chigi balla e i tecnici incombono.
  • Ultime spine su politica estera e anticasta. Vladimir Putin, la Nato, i tagli ai parlamentari: sono molti i dossier che dividono ancora l'alleanza gialloverde.
  • Giorgia Meloni gioca la mano cruciale per la nuova destra. La pattuglia di parlamentari di Fratelli d'Italia sarebbe decisiva per il governo e le sorti del Paese. È la migliore occasione da anni per questa parte politica.
  • Ma il Quirinale punta a gestire il «governo dei ragazzi», scongiurando le urne anticipate. Con il leghista usa il bastone, con il grillino la carota. E insiste sui nomi a Palazzo Chigi.
  • Forza Italia alla fine permetterà la nascita dell'esecutivo M5s-Lega, però Silvio Berlusconi ha smentito la linea morbida teorizzata da alcuni suoi colonnelli: «Non sono una banderuola». Alla prima iniziativa sgradita del governo, azzurri pronti al voto contro.
  • Intanto, con un blitz di fine mandato, il ministro Valeria Fedeli rinnova Roberto Battiston, marito della nipote di Romano Prodi, all'Asi.

Lo speciale contiene sei articoli.

Israele divide la Cisgiordania. «Chiodo sulla bara dei due Stati»
Coloni ebrei in Cisgiordania (Ansa)
  • Approvato un nuovo insediamento: per il ministro Bezalel Smotrich è una risposta a chi riconosce la Palestina. Dagli Usa ancora sanzioni contro i giudici della Corte penale internazionale: Benjamin Netanyahu ringrazia...
  • L’appello ai fedeli affinché domani partecipino all’iniziativa per Ucraina e Gaza. L’annuncio: il Santo Padre visiterà il Libano entro dicembre. Presto sarà anche in Turchia.

Lo speciale contiene due articoli

Oswald Spengler «cronista» della Grande guerra
Oswald Spengler (Getty Images). Nel riquadro la copertina del libro «Lettere a Hans Klöres»

Pubblicate le lettere scritte dal grande filosofo all’amico Hans Klöres nel periodo che va dal 1914 al 1922: ovvero, dall’ottimismo per la vittoria alla catastrofe più nera.

Mentre l’Ue dibatte nasce una nuova Nato che guarda a Est e ci relega in periferia
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Dall’accordo tra Armenia e Azerbaigian in funzione anti Iran al riarmo del Giappone: il Vecchio continente ormai ai margini.
Tusk si mette di traverso: «Vertice a Budapest? È meglio andare altrove»
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Varsavia mugugna e aiuta le sedi extraeuropee. Per «Politico», Emmanuel Macron & C. blandiscono il tycoon ma sperano nel flop negoziale.
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