Il problema non è l’Italia, ma la fine del Qe

  • La Banca centrale europea chiuderà i rubinetti. Il 14 giugno in Lettonia il consiglio direttivo deciderà le tempistiche per fermare il bazooka di Mario Draghi. Non c'entrano né governo né populismo, è il cambio di strategia sui tassi a mandare in fibrillazione le Borse.
  • Il premier sa che al vertice che si apre domani in Canada avrà gli occhi puntati addosso. La strategia è chiara: l'Italia sarà autorevole e anche ai tavoli europei non si presenterà più con il cappello in mano.
  • Durante un question time al Bundestag, la cancelliera si è mostrata disponibile a sedersi al tavolo con Roma «nel rispetto delle regole su cui si regge l'Unione».
  • La proposta gialloblù per il disgelo è stata subito fermata dal gran capo dell'Alleanza atlantica, che insiste sulle sanzioni. Tanto a pagarne il prezzo sono le imprese italiane.

Lo speciale contiene quattro articoli

Nadia Urbinati (Ansa)
  • Nel documento politico del pride milanese si chiedono figli in provetta, utero in affitto per gli omosessuali e cambi di sesso senza neanche consulti psicologici. E la politologa Nadia Urbinati dà l'ultimatum alle paritarie: «Accettino il gender o rinuncino ai fondi statali».
  • Anna Monia Alfieri, la suora dell'Ambrogino d'oro 2020: «Questa norma è l'anticamera della dittatura».

Lo speciale contiene due articoli.

Enrico Letta (Ansa)
Il Nazareno rifiuta il dialogo e vuole la conta a Palazzo Madama, dove la norma anti omofobia sarà affossata dai cattodem. Defezioni possibili pure nel M5s. Pietro Parolin conferma: «Francesco sapeva della nostra iniziativa».
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