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Importiamo ancora malati. La sinistra spalanca le porte

Importiamo ancora  malati. La sinistra spalanca le porte
Ansa
  • Per giustificare il condono, dicevano che bisognava salvare gli «invisibili» dai rischi sanitari. Ora che i focolai, dalla Sicilia al Veneto, dal Piemonte alla Sardegna, sono d'importazione, fingono che i migranti siano sani. Invece, tra loro, la percentuale di positivi è alta
  • Accordo in maggioranza per cancellare i decreti sicurezza (ma solo dopo le regionali). Tornano gli Sprar e si complicano i rimpatri. Così il M5s rinnega le promesse elettorali
  • Tripoli è perduta, perciò Luigi Di Maio e Viminale «virano» sul Maghreb: un'altra emergenza per alimentare i flussi
  • La Corte motiva la sentenza del 9 luglio: la norma che proibisce la registrazione è irrazionale e getta uno «stigma» sugli stranieri

Lo speciale contiene quattro articoli

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Trattori in protesta ma il Mercosur passa. Il ricorso polacco rimanda tutto al 2027
Protesta degli agricoltori con i trattori davanti al Pirellone Regione Lombardia contro la Ue (Ansa)
Rivolta degli agricoltori in mezz’Europa. Varsavia è pronta a rivolgersi alla Corte di Giustizia Ue. La Lega: voteremo no.

Il Mercosur s’ha da fare e Ursula von der Leyen non si cura di avere contro tutta l’Europa dei campi, di aver spaccato il consiglio: ha soddisfatto chi vende auto, macchinari, chimica e farmaci. Tutto per un risparmio in dazi di 4 miliardi attraverso l’accordo commerciale con Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay con estensione alla Boliva che aspetta di essere varato da un quarto di secolo. Ieri nel Consiglio dei 27 ambasciatori ha incassato il sì della maggioranza europea. Ha però un blocco di Paesi che le votano contro: Francia, Austria, Ungheria, Irlanda (il Belgio si è astenuto, la Grecia ci sta pensando) e la Polonia che ha già fatto ricorso alla Corte di giustizia europea. Se accolto il Parlamento non voterà l’accordo prima di un anno.

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Le mie domande per capire il referendum
Carlo Nordio (Ansa)
Non è vero che ci sia troppo poco tempo per informare correttamente i cittadini, anche perché è proprio chi è contro la riforma a inquinare le acque con false indicazioni.

Il tentativo dell’Associazione nazionale magistrati e delle sinistre di rinviare alle calende greche il referendum sulla Giustizia c’è stato ed è tuttora in corso. Parola di Giorgia Meloni che ieri, rispondendo alle domande dei giornalisti durante la tradizionale conferenza stampa di inizio anno, ha annunciato che il governo tira diritto: «Vedo anche io un intento dilatorio, ma mi sentirei di dire che il prossimo consiglio dei ministri confermerà la data del 22 e 23 marzo».

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La Meloni si dà i voti e non è contenta: «Sicurezza? Risultati insufficienti»
Getty Images
  • La conferenza stampa di inizio anno: «I criminali sono liberi perché spesso i magistrati vanificano il lavoro. Nel 2026 il focus sarà anche sulla crescita. Il Colle? Non ci punto. Con Mattarella non sempre vado d’accordo».
  • Il presidente del Consiglio difende Salvini dall’accusa di essere «filo Putin» e invita l’Unione a fare un passo: «Ma non in ordine sparso, sarebbe un favore allo Zar».

Lo speciale contiene due articoli.

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