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Il Consiglio d’Europa rimprovera l’Italia. Pretende che da noi si abortisca di più

Il Consiglio d’Europa rimprovera l’Italia. Pretende che da noi si abortisca di più
Ansa
  • In risposta a un ricorso della Cgil, l'organismo di Strasburgo grida alla discriminazione perché ci sono troppi obiettori.
  • In uno degli Stati più liberal d'America sarà possibile interrompere la gravidanza anche al nono mese. Dal 2007 non si possono più giustiziare i delinquenti. Però i piccoli senza colpe vanno al massacro.
  • In questo modo si uccidono feti già vitali in modo brutale, facendo presto per evitare che piangano. È una barbarie senza senso di cui l'umanità deve chiedere perdono.
  • È stato il quotidiano progressista «Guardian» a raccontare ciò che accade nei Paesi Bassi, dove nel solo 2017 sono stati uccisi con iniezione 83 pazienti psichiatrici.

Lo speciale contiene quattro articoli

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I nani di Bruxelles ora fanno i grossi
Kaja Kallas (Ansa)
Da Kallas a Ursula, i vertici Ue provano a intestarsi la tregua. Macron sorpassa Starmer sulla missione navale. Anche l’Onu si sveglia e promette di tutelare il traffico nel Golfo.

La Babele europea non si smentisce neppure nelle ore decisive del conflitto con l’Iran. La tregua è stata trovata grazie a ben altri canali, a cominciare dal Pakistan, ma nel giorno degli annunci da Bruxelles parte la solita corsa a far finta di contare qualcosa.

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Non Sparate sul Pianista | Sciortino: «La musica è viva e ha il suono del nostro tempo»

Orazio Sciortino, pianista concertista e compositore contemporaneo, ci guida nel mondo della musica «colta» di oggi. Un'apparente Babele del linguaggio nella quale tutti gli ingredienti del passato sono a disposizione degli artisti.

La Casa Bianca: «Sabato i negoziati con l'Iran». L’insidia più grande resta il nucleare
Da sinistra: JD Vance, Steve Witkoff e Jared Kushner (Ansa)
Tavolo pronto a Islamabad, con la mediazione pakistana. Ma sui punti da trattare regna la confusione. Gli Usa aprono sulle sanzioni, mentre Teheran sull’uranio non ci sente. E pretende la tregua in Libano.

Le prime navi son tornate ieri mattina a transitare nello Stretto di Hormuz. Il via libera, però, è durato poche ore. Teheran ha chiarito: «È necessario ricevere il permesso dalla Marina dei pasdaran. Qualsiasi nave che tenti il passaggio senza autorizzazione sarà distrutta». Più che una riapertura, insomma, una gestione controllata. Ed è proprio qui che si gioca la partita negoziale tra Washington e la Repubblica islamica.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 9 aprile

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 9 aprile con Carlo Cambi

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