Il capo dell'Ue è il più euroscettico di tutti

Dopo la Brexit e l'avanzata sovranista, il presidente della Commissione Jean Claude Juncker boccia qualsiasi idea di Europa che non collimi con la sua. Ostile a ogni istanza nazionale, il super burocrate spende gli ultimi mesi prima della pensione a difendere la religione di Bruxelles. Nel corso dei decenni ha litigato con tutti. Spesso, con Matteo Renzi che voleva sforare i parametri. Il fiorentino, che adesso fa l'angioletto, per le sue mancette degli 80 euro fece le stesse malandrinate di Luigi Di Maio per il reddito di cittadinanza.
Pie Ppaolo Lunelli (Roberto Silvino/NurPhoto via Getty Images)
L'ex generale Pier Paolo Lunelli, autore di una relazione sull'epidemia: «Nella versione ferma al 2006 c'erano almeno 20 errori. Il documento andava riscritto entro il 2013: se n'era reso conto persino il dicastero, ma non ha fatto nulla».
Papa Francesco (Ansa)
In un messaggio ai giudici di Africa e America Latina, Jose Mario Bergoglio invita a «lottare contro chi nega i diritti sociali e sindacali». Così cancella gli insegnamenti di san Bernardino e le encicliche di Leone XIII e Karol Wojtyla.
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