Il capo dell'Ue è il più euroscettico di tutti

Dopo la Brexit e l'avanzata sovranista, il presidente della Commissione Jean Claude Juncker boccia qualsiasi idea di Europa che non collimi con la sua. Ostile a ogni istanza nazionale, il super burocrate spende gli ultimi mesi prima della pensione a difendere la religione di Bruxelles. Nel corso dei decenni ha litigato con tutti. Spesso, con Matteo Renzi che voleva sforare i parametri. Il fiorentino, che adesso fa l'angioletto, per le sue mancette degli 80 euro fece le stesse malandrinate di Luigi Di Maio per il reddito di cittadinanza.
Vincenzo Spadafora (Ansa)
Pioggia di richieste al sottosegretario Valentina Vezzali per inserire nel decreto una norma che sani tutte le domande contestate.
Luiz Inácio Lula da Silva (Ansa)

L'ex presidente brasiliano fa ammenda (troppo tardiva) sull'aiuto fornito al terrorista ora in carcere in Italia. L'Eliseo tace invece sull'altro Pac caduto in prescrizione l'8 aprile. Inoltre, il 10 maggio si estingueranno le pene per Maurizio di Marzio, un altro ex Br latitante in Francia. Speriamo che questa volta le cose vadano diversamente. In caso contrario, l'Italia potrebbe continuare a nutrire la speranza di ricevere delle scuse (inutili e tardive) da parte di Emmanuel Macron, Nicolas Sarkozy e altri politici d'Oltralpe.

In diretta dal lunedì al venerdì alle 7 del mattino e alle 7 di sera
Ascolta tutti i nostri podcast
Guarda tutti i nostri video

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti

Nuove storie

Trending Topics

Change privacy settings