«Il design dei social dà dipendenza». L’Unione europea pronta alla mega multa
Contestazioni a Facebook e Instagram pure per l’effetto sui minori. Meta nega le accuse.
Contestazioni a Facebook e Instagram pure per l’effetto sui minori. Meta nega le accuse.
La partita per l’accesso ai nostri messaggi si giocherà in Consiglio. Fidanza (Fdi): «Nostro l’emendamento che tutela la crittografia “end to end”». Intanto la Commissione mira a limitare da remoto la velocità dei veicoli.
Von der Leyen a caccia di 66 miliardi per finanziare il bilancio 2028-2034. Tra le possibili fonti di prelievo Iva, oltre agli alimenti ultra processati, pure i biglietti aerei che diventerebbero più costosi. Oggi il voto finale per dare a Big tech l’ok a spiare le nostre chat
Von der Leyen pronta ad annunciare una stretta. Difficile vigilare sui paletti e alcuni governi (anche l’Italia) sono scettici.
Un aspetto positivo della vicenda del botta e risposta tra Donald Trump e Giorgia Meloni è che contribuisce a fare chiarezza su ciò che dovrebbe essere la ragione sociale del centrodestra rispetto alla sinistra.
Una coalizione di 16 Stati chiede più stanziamenti, i «frugali» si oppongono. L’Italia ha deciso di guidare il primo gruppo, benché sia contributore netto (e quindi verserebbe di più, senza ottenere altrettanto). Giusta invece la battaglia per gestire i fondi in autonomia.
La Francia ha il rapporto deficit/Pil costantemente sopra al 5%, mentre la Germania usa i fondi speciali fuori bilancio per investire senza i vincoli di Bruxelles. Poi c’è la Spagna che da tre anni non approva una nuova manovra e…
«I primi segnali sono già visibili dalle statistiche». Olli Rehn, governatore della Banca di Finlandia e membro del Consiglio direttivo della Bce, ieri è stato costretto ad ammettere che i dati corroborano l’impressione dell’uomo della strada: l’Europa è messa malissimo.
«I primi segnali sono già visibili dalle statistiche». Olli Rehn, governatore della Banca di Finlandia e membro del Consiglio direttivo della Bce, ieri è stato costretto ad ammettere che i dati corroborano l’impressione dell’uomo della strada: l’Europa è messa malissimo.
L’allarme per la crisi energetica non accenna a diminuire. Lo Stretto di Hormuz è ancora bloccato e i prezzi di gasolio e benzina sono elevati, mentre i governi cercano di evitare il contagio inflazionistico abbassando le tasse sull’energia
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