I burocrati sparano sui di noi per salvarsi la pelle

«Purtroppo abbiamo visto che le parole hanno fatto alcuni danni». Quando un paio di settimane fa, al termine di una riunione di politica monetaria, Mario Draghi pronunciò questa frase, tutti la interpretarono come una tirata d'orecchi al governo italiano. Un po' come il maestro che è costretto a riportare all'ordine gli alunni indisciplinati che fanno rumore in classe. Ma oggi, mentre lo spread ha oltrepassato quota 300 punti e la Borsa per il terzo giorno traballa, il presidente della Banca centrale europea dovrebbe avere lo stesso piglio fermo per rimettere al loro posto e zittire alcuni esponenti europei molto loquaci, le cui chiacchiere stanno facendo molti più danni di quelli provocati dagli alunni indisciplinati di due settimane fa.

Daniele Capezzone e Umberto Roccatti, presidente Anafe, parlano del massacro fiscale (+300% di tasse) in corso contro il fumo elettronico.

Emmanuel Macron (Getty Images)
Dopo la mazzata del patto anticinese tra Usa, Regno Unito e Australia la Francia vuole picconare l'Alleanza. Parigi punta tutto sull'esercito comune europeo, che piace a Draghi. Ma l'Italia spera anche di entrare nel ristretto club americano dell'intelligence.
Le Firme
In diretta dal lunedì al venerdì alle 7 del mattino e alle 7 di sera
Ascolta tutti i nostri podcast
Guarda tutti i nostri video

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie

La trattativa Stato-mafia non esiste

Storia da riscrivere
Trending Topics
Change privacy settings