I dem a Bruxelles battono i pugni per togliere soldi all’Italia
Il campo largo contro i tagli al bilancio Ue. Che spreme i contribuenti netti, come noi.
Il campo largo contro i tagli al bilancio Ue. Che spreme i contribuenti netti, come noi.
La Corte dei conti boccia, per il settimo anno di fila, il bilancio europeo (2025). E punta il dito su 6-7 miliardi regalati a chi non ne aveva diritto, con alcuni casi grotteschi. Il debito intanto vola: 1.000 miliardi nel 2027
Il «faro» della Schlein, Pedro Sánchez, ha aperto le porte a milioni di stranieri, gonfiando il Pil ma deprimendo i salari e facendo esplodere la crisi immobiliare. Anziché riconoscere i suoi errori, «Repubblica» dà voce ai compagni che sperano che pure qui si scenda in piazza.
Al Dall'Ara di Bologna decidono i gol di Scamacca, Calafiori e Pio Esposito. Scavalcato il Belgio al secondo posto in vista delle ultime due sfide di novembre contro Francia e Diavoli Rossi.
Dopo un buon primo tempo degli azzurri, la Francia domina a lungo la ripresa e passa con una punizione gioiello di Olise. Poi la reazione con Bastoni e i miracoli di Donnarumma che valgono un punto pesante allo Stade de France. Lunedì il ritorno contro la Turchia al Dall'Ara.
Bruxelles fa filtrare un «no» sulla flessibilità al governo sulla manovra, nonostante l’inflazione. E intanto apre due procedure d’infrazione: una perché non abbiamo abbastanza vincoli sugli edifici green; l’altra perché i fondi investono sulle nostre aziende.
Questa sera a Bursa gli azzurri affrontano la Turchia in Nations League. Fuori dal campo, Ankara ha già una vasta scelta di impianti, mentre l'Italia deve completare nuovi stadi e importanti ristrutturazioni. E Ceferin avverte: «Le ingerenze politiche possono minare la fiducia dell'Uefa».
Il nuovo corso della Nazionale comincia con una sconfitta per 2-0: gli azzurri soffrono nel primo tempo, vanno sotto con il gol di Godts, reagiscono dopo l'intervallo ma non trovano il pareggio. Poi il raddoppio di Lukebakio e i fischi dell'Olimpico.
Il dato Istat conferma il mancato rientro sotto il 3% e sfuma l’uscita anticipata dalla procedura per disavanzo eccessivo. Giancarlo Giorgetti prende atto «con rammarico»: per il governo il traguardo resta il 2027. Debito al 136,7% e pressione fiscale al 42,9%.
Roma proroga di altri 15 giorni la sospensione dei controlli alle frontiere aeree e marittime con Madrid. Piantedosi: «Confido che possa essere l’ultima». La Spagna risponde per reciprocità.
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