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Giorgetti suona la sveglia: «Ue ferma, in cinque anni l’industria può scomparire»

Giorgetti suona la sveglia: «Ue ferma, in cinque anni l’industria può scomparire»
Teresa Ribera (Ansa)
Il capo del Mef: «All’Ecofin faremo la guerra sulla tassazione del gas naturale». Appello congiunto di Confindustria con le omologhe di Francia e Germania.

Chiusa l’intesa al Consiglio europeo dell’Ambiente, resta il tempo per i bilanci. Il dato oggettivo è che la lentezza della macchina burocratica europea non riesce in alcun modo a stare al passo con i competitor mondiali.

Chiarissimo il concetto espresso dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti: «Vorrei chiarire il criterio ispiratore di questo tipo di politica, partendo dal presupposto che noi non siamo una grande potenza, e non abbiamo nemmeno la bacchetta magica per dire alla Ue cosa fare in termini di politica industriale. Ritengo, ad esempio, che sulla politica commerciale, se stiamo ad aspettare cosa accade nel globo, l’industria in Europa nel giro di cinque anni rischia di scomparire». L’intervento avviene in Aula, il contesto è la manovra di bilancio, ma il senso è chiaro. Le piccole conquiste ottenute nell’accordo sul clima non sono sufficienti e nei due anni che bisogna aspettare per la nuova revisione può succedere di tutto.

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Fresco, digeribile e proteico. Ecco perché il fegato è la frattaglia più amata
iStock
Un tempo destinato ai più poveri, oggi è ricercato per le sue proprietà nutrizionali. Che sia di maiale o di vitello (dal gusto più delicato), attenzione a non cuocerlo troppo.

È, il fegato, la parte del quinto quarto che più probabilmente ha mangiato chi non mangia le frattaglie e inorridisce di fronte a zampetti, code e organi interni.

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Anna Ammirati: «Da Brass a De Filippo, cerco l’amore»
Anna Ammirati durante il photocall in occasione della presentazione del nuovo film diretto da Gabriele Salvatores, «Napoli - New York» (Ansa)
L’attrice: «Con Giulio Bosetti portai a teatro un testo di Buzzati: lui veniva a vedermi sul set di “Monella” e questo a Tinto non piaceva. Non amo la guerra tra sessi, oggi ci si difende troppo e ci si ascolta poco».

Anna Ammirati, bella e profonda. Conversando con lei si sprigionano l’anima emotiva e sanguigna che la stringe alla sua città, Napoli, dove è cresciuta, e quella legata a Roma, dove vive e in cui, con determinazione, è diventata ottima attrice di cinema, teatro e fiction televisive impegnate. Nel 2024 ha partecipato al pluripremiato film di Gabriele Salvatores Napoli-New York.

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L’ombra della lobby gay si allunga sul meccanismo degli  affidi
Ansa
Le assistenti escono da facoltà intossicate dai «gender studies» e giudicano inadatto a fare il genitore chi considerano «omofobo». È successo a Bibbiano e viene da chiedersi se non stia succedendo anche con i bimbi del bosco. I cui genitori sono definiti «rigidi».

Dietro le quinte c’è il regista, qualcuno che non si vede e che invece sta conducendo il gioco. È un motto che si usa tutte le volte che il vero regista di un evento è nascosto. La lobby gay esiste. Nel 1982, a Vico Equense, si tenne un congresso, destinato a cambiare per sempre il volto del dibattito pubblico italiano.

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Dimmi La Verità | Flaminia Camilletti: «Terremoto nel centrodestra con il caso Giuli»

Ecco #DimmiLaVerità dell'11 maggio 2026. Con la nostra Flaminia Camilletti analizziamo il caso Giuli e le difficoltà del centrodestra.

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