
Il cantautore aveva 91 anni. Con le sue canzoni fu protagonista dei ruggenti anni Sessanta. Esponente di spicco della «scuola genovese», lanciò Lucio Dalla e Fabrizio De André.
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Gino Paoli (Monfalcone, 23 settembre 1934 - Genova, 24 marzo 2026) se n'è andato poco dopo la sua musa e compagna Ornella Vanoni. Giovane ribelle, figlio di un ingegnere navale ma refrattario agli studi, ereditò la passione per la musica dalla madre pianista. Cresciuto a Genova, nel capoluogo ligure collabora con gli esponenti della cosiddetta «scuola genovese» Bruno Lauzi, Fabrizio de Andrè, Luigi Tenco e Umberto Bindi, culla della canzone d'autore negli anni Cinquanta ancora di nicchia. Chiamato a Milano alla corte del grande produttore Nanni Ricordi, scrive e pubblica i più grandi successi tra il 1960 e il 1963 (La Gatta, Il cielo in una stanza, Sapore di sale, Senza fine). Nel 1961 inizia la relazione con Ornella Vanoni mentre è sposato con la moglie Anna Fabbri in attesa del primogenito Giovanni (morto prematuramente nel 2025) e l'anno successivo conosce Stefania Sandrelli, dalla quale avrà una figlia, l'attrice Amanda. Tormentato dall'abuso d'alcool e dalla depressione tenta il suicidio sparandosi al cuore nel 1963. La pallottola si ferma senza colpire organi vitali e da allora rimane nel corpo del cantautore amico intimo di Luigi Tenco, che invece riuscirà nello stesso intento suicidandosi nel 1967.
Partecipa a Sanremo per la prima volta nel 1964 con Ieri ho incontrato mia madre, che riscuote un buon successo. Negli anni Settanta Paoli si allontana dai riflettori per approdare ad una produzione musicale più ricercata, con sonorità intimistiche e jazz. Talent scout, lanciò talenti come Viola Valentino oltre ad avere scoperto Lucio Dalla, all'inizio degli anni Sessanta ancora autore di nicchia.
Ritornerà alla ribalta negli anni Ottanta con brani come Cosa farò da grande, e con un tour nel 1985 assieme ad Ornella Vanoni. Nel 1989 è di nuovo a Sanremo e nel 1991 vince il Festivalbar con il brano Quattro amici. Con Zucchero Fornaciari scrive nel 1986 grandi successi Come il sole all'improvviso e Con le mani. Contemporaneo l'impegno politico come indipendente nelle liste del Pci prima e Pds poi, è deputato dal 1987 al 1992 prima di dare addio definitivo alla politica. Tra gli anni Ottanta e Novanta è autore per i più grandi interpreti da Giorgia a Ron a Marcella Bella, mentre i suoi successi vengono interpretati da Patty Pravo, Franco Battiato, Gianni Morandi, Umberto Bindi. Dal 1991 è stato sposato con la modenese Paola Penzo dalla quale ha avuto altri tre figli, il più giovane Francesco nato nel 2000.










