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Epstein voleva clonare bimbi partoriti dalle sue vittime. Gates trema: «Sono pentito»

Epstein voleva clonare bimbi partoriti dalle sue vittime. Gates trema: «Sono pentito»
Bill Clinton e Jeffrey Epstein (Ansa)
Dai file desecretati spunta un progetto di eugenetica del pedofilo, con test già iniziati in Ucraina. L’ex moglie del fondatore di Microsoft: «Risponda di ciò che ha fatto».

È difficile capire quanto di vero, verosimile o palesemente falso ci sia nel mare magnum di foto, email e video che circolano freneticamente online riguardo le attività illegali portate avanti da Jeffrey Epstein nella sua isola degli orrori ai Caraibi e nel suo Zorro Ranch in New Mexico, o nella villa di Palm Beach. Il Dipartimento di Giustizia americano (Doj), che ha diffuso i 3,5 milioni di file, che stanno facendo cadere più di una testa nell’élite progressista che frequentava il faccendiere, ha avvertito che il materiale appena pubblicato può contenere documenti «falsi o falsamente presentati». Di appurato finora c’è quanto ha portato all’incriminazione del finanziere nel 2008: dopo essersi dichiarato colpevole, Epstein è stato condannato per adescamento e per aver avviato ragazzine e ragazzini minorenni alla prostituzione. Poi è stato nuovamente arrestato nel 2019 con l’accusa federale di traffico di minori, morendo suicida in carcere poco dopo.

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Bibbiano, il pm: «Sentenza sconcertante»
Federica Anghinolfi (Ansa)
Il sostituto procuratore fa appello dopo il giudizio in primo grado: «Dal Tribunale una spasmodica e quasi ossessiva ricerca di ragioni assolutorie, con esiti spesso paradossali e del tutto disancorati dalla realtà». Altro che «montatura della destra».

Lo abbiamo scritto più volte e ne siamo ancora particolarmente convinti. Il sistema Bibbiano esisteva eccome, a prescindere dalle sentenze e dalle condanne in tribunale. Esisteva un sistema culturalmente sbagliato, fondato su presupposti ideologici che hanno generato allontanamenti ingiusti di minori dalle loro famiglie. E infatti, guarda un po’, tutti quei minorenni sono in effetti stati restituiti ai loro genitori. Poi certo, lo sappiamo bene: la sentenza di primo grado del processo Angeli e demoni formulata mesi fa dal tribunale di Reggio Emilia non è stata delle più severe, tutt’altro.

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Il governo batta almeno due colpi per mettere mano alla mala giustizia
Imagoeconomica
Il pm non deve più prendere notizia dei reati di propria iniziativa e serve un freno alle misure di custodia cautelare: soltanto così si può mitigare la delusione degli elettori dopo il No al referendum.

Presidente di sezione emerito della Corte di Cassazione

Ha perfettamente ragione l’ottima Silvana De Mari nell’affermare, come ha fatto su La Verità del 30 marzo scorso, che ora più mai, proprio a seguito della vittoria del No nel referendum, occorre mettere in primo piano l’esigenza di una vera riforma del «sistema giustizia», finalizzata soprattutto a impedire o, quanto meno, a rendere più difficile, l’attualmente troppo frequente verificarsi di casi di «mala giustizia» quali, in particolare, la privazione, anche per lunghi periodi, della libertà personale a carico di soggetti che, all’esito del giudizio, risultano poi non colpevoli.

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È il tempo di copiare Germania e Norvegia
iStock
Dopo la delusione di Euro 2000, la Federcalcio tedesca ha lanciato il «Programma talenti» finanziando centri d’eccellenza diffusi dove monitorare i vivai. Lo scouting è centrale. Il mantra del modello scandinavo (in ascesa): fino a 13 anni niente tattica.

Quando Henry Ford invitò per la prima volta i dirigenti della Fiat a visitare la fabbrica di Detroit, Giovanni Agnelli disse ai suoi ingegneri in partenza: «Per favore nessun colpo di genio, copiate e basta».

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De Luca vuol incarcerare i Trevallion: «Non hanno fatto vaccinare i figli»
Vincenzo De Luca (Ansa)
L’ex governatore campano schiuma rabbia contro la famiglia del bosco. Anche il duo comico Luca e Paolo da Giovanni Floris dileggia i rurali: «Hanno rotto il ca...». Stop al trasferimento dei tre minori, la madre potrà vederli.

Conforme al suo stile dispotico nei riguardi di chi non si allinea al suo pensiero, anche Vincenzo De Luca, ex governatore della Regione Campania per conto di un partito che si vorrebbe «democratico», ha detto la sua sulla vicenda dei tre bambini della casa nel bosco, figli di Nathan e Catherine Trevallion, allontanati dai genitori per una serie di criticità rilevate dalle autorità nel loro stile di vita.

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