angelo meloni rimosso

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L’angelo-Meloni val bene una censura. Volto sparito per volere della... Curia
Il volto dell'angelo con le fattezze di Giorgia Meloni rimosso dall'affresco di San Lorenzo in Lucina (Ansa)
Assecondati i capricci della sinistra sul cherubino somigliante al premier all’interno di una basilica romana Il restauratore elimina la testa: «Me l’ha detto il Vaticano». Ma quanta ipocrisia sull’uso improprio del sacro.

Neanche dipinta sul muro, e non è una metafora. Il Vaticano ha assecondato l’urgenza fisiologica della sinistra italiana e al grido «Vade retro Giorgia» ha imposto di oscurare al volo il volto dell’angelo nella cappella di San Lorenzo in Lucina a Roma, accostato (con qualche ragione) al profilo della premier Meloni. Ieri, evidentemente così terrorizzato da perdere il sonno e la faccia (la sua), il restauratore Bruno Valentinetti ha preso il pennello e ha tirato due mani di calce sul cherubino cancellandone le fattezze per non avere ulteriori grane dai datori di lavoro in tonaca.

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