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Gaffe di Bush: scambia l'Ucraina con l'Iraq

La gaffe di Bush sull'Ucraina

George W. Bush torna a parlare della guerra in Ucraina, ma fa una clamorosa gaffe che sta facendo il giro del mondo. "The decision of one man to launch a wholly unjustified and brutal invasion of Iraq", ha detto l'ex presidente americano durante un discorso a Dallas. Ovvero, traducendo: "La decisione di un uomo di lanciare un'invasione dell'Iraq del tutto ingiustificata e brutale".

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​Paolo Capone: «Landini ha lasciato i fattorini senza tutele»
Paolo Capone (Imagoeconomica)
  • Il segretario dell’Ugl: «Basta parlare con i rider, loro preferiscono restare autonomi. Con il nostro contratto hanno più formazione, l’assicurazione per gli infortuni, premi e dotazioni a carico dell’azienda. Eppure i compagni ci hanno contrastato in tutti i modi».
  • Non vanno a gonfie vele gli affari del delivery in Italia: Glovo e Deliveroo aumentano i fatturati ma se crescessero i costi non reggerebbero. Esiguo il gettito fiscale.

Lo speciale contiene due articoli

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La legge elettorale del centrodestra costringe l’opposizione alle primarie
Elly Schlein (Ansa)
Premio di maggioranza se superi il 40%. Candidato premier da mettere nel programma.

La maggioranza ha presentato ieri in Parlamento la proposta di riforma della legge elettorale. Addio ai collegi uninominali, attribuzione dei seggi con metodo proporzionale, su base nazionale per la Camera e su base regionale per il Senato, previsione di un premio di maggioranza, e infine, per mandare completamente in tilt il centrosinistra, indicazione obbligatoria del candidato premier al momento della presentazione del programma.

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La sinistra non può parlare di rider. Quel modello di lavoro l’ha voluto lei
Ansa
I corrieri sottopagati sono il frutto dell’ubriacatura neoliberista di Renzi che in fondo neanche la Schlein rinnega. L’evoluzione è il capitalismo della sorveglianza dove i cittadini sono utenti dai quali ricavare dati.

Perché sinistra e sindacati non si sono mai impegnati a difesa di quel mondo sommerso che sta dentro la cosiddetta «gig economy», si domandava ieri il direttore Belpietro. Semplice, perché quel modello nato nel mito della modernità è stato alimentato da loro, nella ubriacatura neoliberista della quale Renzi è stato il campione assoluto. Se qualcuno pensa che la Schlein possa ripulire le tracce di quel passato si sbaglia di grosso, poiché al netto dei comizietti la segretaria del Pd è della stessa pasta culturale, di un fighettismo travestito da «pop».

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