Il Trentino accoglie i primi freddi con yoga, bici ed eventi per bambini
Il tramonto saluta la vetta del monte Cavallazza (2324 metri) sulle Pale di San Martino, Dolomiti (Roberto De Pellegrin)
  • Tanti appuntamenti in programma nei prossimi mesi. Escursioni in mountain bike e corsi di orientamento per i più avventurosi. Immersioni nella natura, magari a caccia dei bramiti dei cervi, per chi ama la lentezza.
  • I migliori percorsi per perdersi nei boschi che cambiano colore e ammirare il trionfo delle chiome tinte di rosso e arancione. Senza dimenticare soste in malga e pic nic.

Lo speciale contiene due articoli

Giallo, arancione, rosso e oro: i colori della stagione in arrivo ricopriranno a breve le montagne del Trentino, ammantandole di quel fascino caldo che attende ogni anno, puntuale, gli amanti di questa stagione solo apparentemente introversa. L’autunno, così carico di promesse, si insinuerà tra i rami di larici, frassini e ontani, sostituendo il verde acceso – di un’estate che forse ha già stancato – con il suo clima non più soffocante e non ancora rigido, le caldarroste e i funghi, l’odore di legna e terra, l’abbraccio morbido di maglie e plaid colorati. In sottofondo, i bramiti dei cervi, i fischi delle marmotte e i canti degli uccelli che sorvolano le Dolomiti. Imboccare un sentiero e spingersi fino a uno dei tanti rifugi (aperti fino a ottobre inoltrato, prima della chiusura che precede la stagione sciistica) diventa così un’attività terapeutica in grado di riconnettere con la natura e i propri ritmi.

Un weekend sulle Dolomiti è un must per chi vuole assaporare certe atmosfere, che per i cittadini rappresentano spesso un’utopia. Ad aspettare il «viandante» ci sono i classici tramonti infuocati che colorano la dolomia, l’aria frizzante di inizio stagione e storie locali che si trasformano in fiabe della buonanotte.

La Val di Fassa, in particolare, propone quattro fine settimana speciali: dal 27 settembre al 12 ottobre il calendario è particolarmente ricco per coloro che desiderano fare esperienza della montagna.

Si parte il weekend del 27-28 settembre con Mtb experience sulle Dolomiti di Fassa, con base al rifugio Contrin (località Val Contrin, Canazei): gli sportivi possono prendere parte ai tour guidati in mountain bike sui trail più spettacolari della Val di Fassa. Da Canazei si raggiunge il rifugio, che si trova a 2.000 metri di altezza. Il giorno dopo ci si mette in sella sul Sellaronda mtb tour, il percorso più ambito per gli amanti della bici ad alta quota. In mezzo, un aperitivo a ridosso dell’enrosadira (il fenomeno ottico che colora le cime delle Dolomiti con tutte le sfumature del rosso e del rosa) e una cena ricca di prodotti tipici.

Il 28 e 29 settembre, invece, è un weekend all’insegna del relax: protagonisti il pilates e il forest bathing. Dove? Nella splendida cornice del Catinaccio, gruppo montuoso tra le province di Trento e di Bolzano. Da non perdere la merenda a base di tipicità del luogo, un aperitivo narrato in compagnia dei produttori locali e la cerimonia del tè al buio per stimolare i sensi sotto le stelle.

Ancora relax il 5 e 6 ottobre: è la volta dello yoga, da sperimentare a Passo San Pellegrino. Colazione, pranzo e cena rigorosamente in tema. Ottimi i detox mocktail, le tisane a base di fiori ed erbe di montagna e l’aperitivo gourmet.

L’11 e 12 ottobre survival camp con @Donnedimontagna (progetto che promuove esperienze outdoor al femminile): scoprire come orientarsi con le stelle, leggere le carte topografiche e usare la bussola sono alcune delle attività della due giorni al rifugio Antermoia. A fare da cornice un pink drink (aperitivo in rosa), narrato dalla sommelier Marina Schmoll.

La bellezza dell’autunno in montagna non si ferma qua. Tanti gli appuntamenti anche a Primiero e San Martino di Castrozza nell’ambito del programma Dolomiti d’autunno. Da ricordare, infatti, anche le degustazioni in quota (come quella presso il rifugio del Velo) e il trekking ad anello conosciuto come Primiero slow tour, tra boschi e prati di media montagna, per non perdere bellezze naturalistiche quali il lago della Noana e i prati della Vederna. Lungo l’itinerario si snodano percorsi sensoriali che aiutano a riconnettersi con se stessi e la natura. È possibile richiedere una guida alpina per uno o più giorni.

A proposito di trekking: per conoscere da vicino lo splendido Altopiano delle Pale di San Martino si consiglia di provare il Palaronda, tour di più giorni da rifugio a rifugio su sentieri ben indicati e con pernottamento nella calda atmosfera dei rifugi alpini.

Da non perdere l’esperienza del bramito dei cervi, vero e proprio richiamo d’amore. Dove? Ai piedi del Cimon della Pala, presso il Rifugio Capanna Cervino.

Infine Family mountain adventure: il 12 e il 13 ottobre i bambini possono imparare a trasformare il latte in formaggio e in burro.

Qualsiasi esperienza si scelga, soprattutto di trekking, un sine qua non da non dimenticare mai: bisogna partire ben equipaggiati e consapevoli dei pericoli della montagna, che riguardano le altezze e il meteo ballerino, ma anche la fatica, spesso sottovalutata.


Da non perdere

Zandomeneghi e Degas in mostra a Rovigo
Turismo e viaggi

Zandomeneghi e Degas in mostra a Rovigo

Negli spazi espositivi di Palazzo Roverella, una grande mostra (sino al 28 giugno 2026) mette in dialogo un protagonista dell’arte italiana dell’Ottocento e uno dei nomi più noti della scena europea: Federico Zandomeneghi ed Edgar Degas.