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Il fronte si allarga al Libano: civili in fuga

Israele reagisce a Hezbollah e bombarda Beirut: ucciso il capo dell’intelligence del gruppo islamista. E c’è l’ipotesi invasione. I pasdaran: «Colpita petroliera nello stretto di Hormuz». Nuovi raid sulla capitale iraniana: i morti sarebbero già più di 500.

Si allarga lo scontro mediorientale, con Hezbollah che ha iniziato a fare da sponda alla rappresaglia iraniana. Sbandierando il pretesto di vendicare l’uccisione dell’ayatollah Ali Khamenei, il gruppo terroristico ha infatti preso di mira nella notte il Nord di Israele con razzi e droni.

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Ursula & C. girano a vuoto. Macron brandisce l’atomica: «Aiutiamo gli Stati colpiti»
Ursula von der Leyen ed Emmanuel Macron (Ansa)
Parigi critica Epic fury, Merz invece va da Trump dribblando la polemica e cercando sponde Oltralpe sul nucleare. L’Ue: «Uniti con Cipro». Ma le navi le manda Atene.

Secondo la leggenda, Henry Kissinger domandò: chi devo chiamare per parlare con l’Europa? Quel problema, Oltreoceano, ormai non se lo pongono più: l’America non si è minimamente preoccupata di avvisare l’Ue dell’avvio dell’operazione Epic fury. Usa e Israele, come ha confessato ieri il nostro ministro degli Esteri, Antonio Tajani, «hanno deciso in autonomia e riservatezza».

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Trump non esclude l’invio di truppe in Iran. Il Pentagono frena: «Non è l’Iraq»
Il segretario alla Difesa Usa Pete Hegseth (Ansa)
Il presidente Usa: «L’Iran incrementava il programma missilistico, presto sarebbe potuto arrivare a noi». Il segretario alla Difesa Pete Hegseth: «Niente esportazione della democrazia o guerre politicamente corrette».

Washington tira dritto con l’attacco all’Iran. Ieri, Donald Trump ha tenuto un discorso sull’operazione bellica contro la Repubblica islamica.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 3 marzo

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa del 3 marzo con Carlo Cambi

«Siamo 500 italiani bloccati a Dubai. Le autorità non ci danno assistenza»
Nel riquadro Michela Marchi. Sullo sfondo la Msc Euribia (Ansa)
La nostra connazionale Michela Marchi è a bordo di una nave da crociera: «Impossibile parlare con ministero, ambasciata e consolato. Sui cellulari messaggi in arabo lanciano l’allarme missili e ci dicono di raggiungere un bunker».
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