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Fraccaro va in Bocconi, mentre Francia e Germania si dividono l'aerospazio

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Fraccaro va in Bocconi, mentre Francia e Germania si dividono l'aerospazio
Alfonso Bonafede, Riccaro Fraccaro e Luigi Di Maio (Ansa)

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio rischia di perdere le deleghe alle politiche spaziali dopo la sconfitta dell'Italia sulla direzione generale dell'Esa: potrebbero andare al viceministro del Mise Stefano Buffagni. Intanto organizza un accordo di cooperazione con l'università di Milano. Nel frattempo l'Italia non è nemmeno stata invitata all'incontro tra il ministro dell'Economia francese Bruno Le Maire, e il ministro tedesco Peter Altmaier proprio sul futuro dell'industria dello spazio.

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L’Italia guida il fronte anti tasse green ma l’Unione si spacca e perde tempo
Giorgia Meloni e Friedrich Merz (Ansa)
  • Al Consiglio europeo Meloni spinge, insieme ad altri nove Paesi, per mitigare l’impatto dell’Ets sui prezzi energetici. Merz però per adesso non si espone. Confindustria: «Stop al meccanismo, è problema serio».
  • Buttarsi a capofitto sulle rinnovabili rimane una strategia da kamikaze. Il panico da guerra ignora i limiti delle fonti green e la rischiosa dipendenza dalla Cina.

Lo speciale contiene due articoli.

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La base Maga è sempre più spaccata
Donald Trump (Ansa)
Da Tucker Carlson a deputati del Gop, cresce la fronda contro la guerra di Trump, considerata un tradimento dell’America first e della «working class» bianca celebrata da Vance.

Ne valeva la pena? È sempre più complicato riuscire a capire perché l’America si ritrovi ancora una volta con la mimetica indosso a sparare in Medio Oriente. E, ormai, vale poco l’impegno solenne che Donald Trump prese coi suoi elettori: «Con me le guerre finiscono o non cominciano nemmeno».

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 20 marzo

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 20 marzo con Flaminia Camilletti.

Sei Paesi Nato tra cui l’Italia aprono a una missione difensiva a Hormuz
Ansa
Roma, Londra, Parigi, Berlino, Amsterdam e Tokyo danno la disponibilità, ma solo dopo un cessate il fuoco. Divergenze tra Tel Aviv e Washington: Netanyahu vuole indebolire il regime, Trump pensa al modello Venezuela.

La partita energetica si fa sempre più serrata nella crisi iraniana. Ieri, Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi e Giappone hanno criticato la chiusura dello Stretto di Hormuz, condannando anche gli attacchi sferrati dall’Iran contro i Paesi del Golfo.

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