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Follia mascherina: in aereo si può levare ma sui mezzi rimane

Follia mascherina: in aereo si può levare ma sui mezzi rimane
Roberto Speranza (Imagoeconomica)
  • Il bavaglio può essere tolto in volo, però va ancora indossato su treni, bus e navi. La Cei ripete: «Nessun obbligo in chiesa».
  • Perfino il ministro iper rigorista è positivo: l’ennesima prova che la strategia Covid (quasi) zero è un flop. Rispuntano i profeti di sventura pandemica. Walter Ricciardi e Fabrizio Pregliasco: «Rischiamo 100.000 contagi al giorno».

Lo speciale contiene due articoli

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Il cessate il fuoco tra gli Usa e l’Iran è di cartapesta
Piazza Enghelab a Teheran (Getty Images)
Washington bersaglia obiettivi del regime a seguito dell’attacco di Teheran su Hormuz. Vance: «Alla violenza si risponde così».

Traballa seriamente il cessate il fuoco tra Washington e Teheran. Gli Stati Uniti hanno sferrato una serie di attacchi contro obiettivi iraniani dopo che la Repubblica islamica aveva colpito una nave mercantile nei pressi dello Stretto di Hormuz: un episodio, quest’ultimo, che Donald Trump aveva bollato come una «sciocca violazione» della tregua.

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Segnali di apertura verso Mosca. Tajani: «In futuro buoni rapporti»
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani (Ansa)
Il vicepremier auspica un ritorno alle origini dopo la fine del conflitto. I raid ucraini colpiscono in Russia la base di Volgograd e l’oleodotto di Vtorovo, mentre Zelensky chiede al Cremlino «un passo verso la pace».

Roma guarda al futuro ripristino di relazioni positive fra Italia e Russia. L’ha ribadito il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, al forum di Dubrovnik (l’antica Ragusa veneziana) in Croazia, precisando che la crisi con Mosca è dovuta solo alla temporanea situazione del conflitto russo-ucraino: «Non stiamo combattendo contro la Russia.

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Stermina una famiglia. Toh, è un richiedente asilo
Le foto dell'appartamento di via Montiglio, in zona Pineta Sacchetti a Roma, dove sono stati trovati uccisi a coltellate Kamal Uddin, la moglie Hosnejahan Momotaj e la loro bimba Arowa (Ansa)
A Roma un bengalese uccide tre connazionali a colpi di mannaia. Era in attesa da oltre un anno di ottenere il permesso di rifugiato.
Il killer che ha ucciso tre persone e ne ha ferita un’altra è un bengalese che aveva fatto richiesta di protezione internazionale più di un anno fa. Secondo le prime ricostruzioni, avrebbe ammazzato in due fasi distinte: prima la mamma e la figlia, poi il marito che stava rientrando a casa.
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