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Fisco e Dogane, i nomi sbucati fuori dal gabinetto di Tria

Fisco e Dogane, i nomi sbucati fuori dal gabinetto di Tria
Ansa
  • Decisivo il ruolo del braccio destro del ministro, già dirigente ai tempi del Pd. Roberto Reggi via dal Demanio: lascia in eredità le sue assunzioni in ruoli chiave.
  • Torna in pista Benedetto Mineo, ex ad di Equitalia, uomo dello staff di Totò Cuffaro detto Vasa Vasa. Messo in disparte da Matteo Renzi, è il nuovo direttore di Dogane e monopoli.

Lo speciale contiene due articoli

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Perfino la Commissione lo certifica: la «tassa sui ricchi» è sempre un flop
Nicola Fratoianni (Ansa)
Idea Cgil: aliquota all’1,3%. Ma uno studio di Bruxelles dimostra che è controproducente.

Il Pd chiama e la Cgil risponde. Anzi anticipa. La proposta del segretario dem, Elly Schlein, di una patrimoniale, inizialmente europea ma che avrebbe una replica anche a livello nazionale, non è un concetto nuovo alla sinistra. Al momento Giuseppe Conte non si espone in dichiarazioni nette, ma preferisce monitorare l’impatto sugli elettori, vedere che aria tira, annusare le reazioni e esaminare i periodici sondaggi sulle preferenze.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 3 giugno

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 3 giugno con Carlo Cambi

«Killer» senegalese a Genova. Rixi plaude agli ispettori: «Ora serve tolleranza zero»
iStock
L’avvocato di Cissé Camara scrive alla «Verità»: «Al posto di preoccuparmi dei permessi di soggiorno, mi domanderei quali siano le politiche per chi ha disagi».

Sotto la Lanterna di Genova sono attesi gli ispettori del ministero dell’Interno che dovranno verificare se Cissé Camara, il quarantaduenne senegalese sospettato dell’omicidio di Pietro Alberto Paolo Signor, non andasse espulso prima del tragico evento di sabato.

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Torna l’asse Schlein-Landini. Chiodo fisso: la patrimoniale
Maurizio Landini ed Elly Schlein (Ansa)
Rispolverando la «tassa sui ricchi» la segretaria del Pd incassa il no di mezzo partito e di Conte. Ma domani riabbraccerà il capo della Cgil, che invece ne è un grande fan. Ecco cos’ha in mente e perché c’è da aver paura.

Siccome il giorno in cui dovrà lasciare l’incarico di numero uno del maggiore sindacato italiano si avvicina, Maurizio Landini ha fretta di rilanciare la propria immagine, per prepararsi alle elezioni del 2027. Le regole interne della Cgil prevedono che i dirigenti lascino ogni incarico al compimento del sessantacinquesimo anno di età, che il segretario generale festeggerà il 7 agosto di quest’anno. Dunque, se non vuole finire presto in panchina, il capo della Confederazione rossa deve accelerare e anche trovare rapidamente qualche argomento da cavalcare.

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