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Felice Casorati: Milano lo celebra con una  grande mostra a Palazzo Reale

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Felice Casorati in mostra a Palazzo Reale di Milano

Ritratto di Cesarina Gurgo Salice o Ritratto di signora, 1922, olio su tavola, 72 x 60 cm. Collezione privata. Photo Credit: Andrea Guermani. © Felice Casorati by SIAE

Sospeso fra Simbolismo e Realismo Magico, ma con una cifra stilistica unica e inconfondibile, a 35 anni dall’ultima esposizione Milano torna a celebrare l’arte di Felice Casorati con una grande monografica di oltre 100 opere. Tra pitture, sculture, bozzetti e opere grafiche, dagli esordi dei primi anni del Novecento fino agli anni Cinquanta, la mostra racconta la parabola artistica e di vita di uno degli artisti più noti del XX° secolo.

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Lo ha dichiarato l'eurodeputato di Fratelli d'Italia dopo il via libera dell'Eurocamera alla fase negoziale con il Consiglio Ue per definire un nuovo quadro giuridico sul rimpatrio dei cittadini di Paesi terzi che soggiornano irregolarmente nell’Unione.

Leone XIV riapre alla Tradizione: «Generosa inclusione per il Rito antico»
Papa Leone XIV (Ansa)
In un messaggio ai vescovi francesi, il Papa riprende il discorso avviato da Benedetto XVI: «La liturgia non può creare ferite».

In attesa dell’enciclica di cui si sta parlando da qualche mese negli ambienti vaticani, il Papa rivolge alla Conferenza episcopale francese riunita in sessione plenaria un messaggio a proposito del tema Liturgia e Tradizione, confortando le attese che buona parte della Chiesa cattolica nutriva dal giorno della sua elezione.

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Lo ha dichiarato l'eurodeputato della Lega durante un punto stampa al Parlamento europeo a Bruxelles.

Liberiamo la scuola dalla propaganda
Ansa
I cittadini hanno bocciato una riforma essenziale a causa di campagne mediatiche imparziali. Ma l’indottrinamento inizia nelle classi, luoghi di manipolazione della realtà.

La battaglia comincia ora.
Il popolo italiano non è composto da stupidi, né da masochisti, né tantomeno da aspiranti suicidi collettivi. È un popolo che, nella sua maggioranza, decide sulla base delle informazioni che riceve, inevitabilmente su base emotiva. Quando queste informazioni sono distorte, parziali o sistematicamente orientate, il risultato non è una scelta consapevole, ma l’effetto di un processo più ampio: quello che, senza giri di parole, si chiama propaganda. La recente sconfitta referendaria ne è un esempio evidente.

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