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Più si piegano ai diktat delle toghe, più vedono allontanarsi i bambini

Più si piegano ai diktat delle toghe, più vedono allontanarsi i bambini
La casa nel bosco a Palmoli dove viveva la famiglia Trevallion. Nel riquadro Nathan durante la firma del contratto della nuova casa (Ansa)
Catherine Birmingham e il marito Nathan hanno cercato un approccio collaborativo con la giustizia. Ma i rilievi aumentano e l’ultima ordinanza sembra un passo avanti verso la sottrazione dei tre piccoli.

Se pecora ti fai, il Tribunale per i minorenni ti mangia. La nuova linea difensiva dei Trevaillon, ispirata alla collaborazione, per ora non paga assolutamente. Niente bosco, niente bambini, niente Natale tutti insieme in un ambiente che sappia di famiglia e non di asettico reclusorio di Stato. E più i due bimbi stanno nelle mani degli assistenti sociali e delle toghe e più, magicamente, emergono elementi che li condannano a cambiare famiglia.

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Osservatorio sul Merito – Genio e visione: le imprese italiane costruiscono il futuro
Dalle Pmi ai grandi marchi storici e ai Cavalieri del Lavoro, il made in Italy coniuga tradizione, innovazione e responsabilità sociale per uno sviluppo duraturo.
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In occasione dell'Ashura, la ricorrenza più importante per i musulmani sciiti, un corteo ha attraversato il centro di Milano, con ripercussioni sul traffico in via Vittor Pisani. Nel video si vede il corteo diviso in due da un furgone, con il gruppo delle donne che procede isolato in coda.

Pifferi e Impagnatiello dimostrano che i tribunali non hanno la bussola
Alessia Pifferi (Ansa)
La Cassazione manda l’ex barman all’appello bis perché non gli è stata riconosciuta la premeditazione. Eppure, per mesi ha avvelenato la compagna. Bimba morta di stenti, polemiche per le attenuanti alla madre.

Due giorni, due colpi di scena. Ieri è toccato al caso di Alessia Pifferi, condannata per avere ucciso la figlia Diana di appena 18 mesi nel 2022.

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Diamo 10 miliardi a Kiev per abbattere Putin
Vladimir Putin (Ansa)
L’Ue ha versato la prima tranche (3,2 miliardi) per sostenere Volodymyr Zelensky e presto ne saranno stanziati altri sei per acquistare droni ucraini. Con questi fondi Bruxelles finanzia la guerra contro il Cremlino. E non lo nasconde più: «È un conflitto che fa comodo».

Dall’Unione europea sono in arrivo per l’Ucraina circa 10 miliardi di euro, come prima tranche di un totale di 90 miliardi entro due anni, destinati al potenziamento militare di Kiev ma anche alle sue spossate finanze.

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