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I Trevallion tolti dal bosco per finire allo zoo

I Trevallion tolti dal bosco per finire allo zoo
La famiglia Trevallion
La famiglia anglo-australiana è stata separata quasi un mese fa, ma i giudici ancora non hanno deciso sulla sorte dei bimbi. Osservati da «esperti» come animali in gabbia, mentre le loro informazioni, pure le più riservate, continuano a essere date in pasto ai media.

Viene da domandarsi da chi siano davvero danneggiati i bambini del bosco. Dalla famiglia, da papà Nathan e mamma Catherine che li facevano vivere in una antica casa di campagna con bagno esterno? Oppure dalle solerti istituzioni che da qualche tempo li stanno trattenendo in una casa famiglia per il loro «migliore interesse»? La domanda a questo punto è più che lecita. I piccoli Trevallion stanno in una struttura protetta da circa un mese. Sono stati portati via da casa il 20 novembre, con un robusto dispiegamento di forze e solo grazie all’intervento dell’allora avvocato della famiglia, Giovanni Angelucci, si ottenne che la madre potesse seguirli. Da allora vivono sotto osservazione, vedono il padre molto poco e in orari prestabiliti, incontrano la mamma in occasione dei pasti. Il tribunale dei minori dell’Aquila continua a rinviare la decisione sulla loro sorte: potranno tornare a casa per Natale?

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Il governo taglia le accise oggi giù benzina e gasolio
Giorgia Meloni (Ansa)

Cdm straordinario in serata leva di mezzo i palliativi: subito -25 centesimi alla pompa per i prossimi 20 giorni. Salvini incontra i petrolieri e guida il pressing, Meloni sblocca anche il credito d’imposta per i trasportatori.

Giorgia batte un colpo, e lo fa prima del referendum, come avevamo suggerito, sommessamente, noi della Verità. Di fronte alla crescita vertiginosa dei prezzi dei carburanti, conseguenza della guerra in Medio oriente, il consiglio dei ministri ieri sera ha deciso un intervento drastico: taglio delle accise su diesel e benzina per 25 centesimi al litro. Un intervento che, per 20 giorni, darà un sostanzioso aiuto alle famiglie e agli imprenditori, alle prese con un aumento dei prezzi che alla fine del mese si sarebbe tradotto, senza l’intervento del governo, in un vero e proprio salasso. Previsti inoltre un credito d’imposta al 28% sull’acquisto di gasolio per gli autotrasportatori e il potenziamento dei controlli antispeculazione da parte di Antitrust, Garante dei prezzi e Guardia di Finanza, che potranno segnalare i casi gravi alla magistratura.

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Orcel apre: «Prezzo Commerzbank può salire»
Andrea Orcel (Ansa)
L’ad di Unicredit cerca di rompere lo stallo. La banca tedesca: premio «molto basso».

Una partita a scacchi con troppi giocatori e poche mosse decisive, quella che si gioca attorno all’offerta pubblica di scambio lanciata da Unicredit su Commerzbank. Così, mentre il tavolo resta ingombro di pedine immobili, Andrea Orcel, amministratore delegato della banca milanese, annuncia che è arrivato il momento di dare una scossa. Disponibile anche ad alzare il prezzo. Unicredit offre poco più di 30 euro mentre le azioni del gruppo tedesco quotano più di 33 euro. In queste condizioni l’iniziativa è destinata al fallimento. Ma non è questo il punto. A Orcel preme soprattutto rimettere in moto la macchina.

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Il bavaglio di Scalfaro continua a fare danni
Oscar Luigi Scalfaro (Ansa)
Ho scoperto di essere stato schedato in tv come militante del ddl Nordio. E per le ossessioni di Scalfaro, che vedeva nelle reti del Cav il demonio, ogni mia parola dev’essere bilanciata da un avversario. Ma i notai dei talk show snobbano Rete e social.

Oscar Luigi Scalfaro non è riuscito a mettermi il bavaglio quando era in vita, ma paradossalmente potrebbe riuscirci da morto. Infatti, anche se scomparso da oltre 14 anni, le norme imposte da colui che io reputo uno dei peggiori presidenti della Repubblica che l’Italia abbia avuto sono ancora in vigore e, purtroppo, producono una serie di effetti nefasti. Uno di questi l’ho scoperto nei giorni scorsi, quando mi è stato fatto notare che essendo io a favore della riforma della giustizia, quando parlo vengo classificato come se fossi un militante o un esponente del Comitato per il Sì. In vita mia non ho mai avuto alcuna tessera, neppure quella dell’Avis, ma grazie alle regole della par condicio di Oscar Luigi Scalfaro vengo iscritto d’ufficio a un fronte e dunque schedato e classificato, entrando a far parte di una contabilità amministrata con il bilancino dalla Agcom, Autorità garante per le comunicazioni. Dunque, per farla breve, la mia partecipazione a una trasmissione è oggetto di accurata valutazione e inserita in un conteggio su minuti e secondi concessi all’uno o all’altro da una rete tv nell’arco di una giornata o di una fascia oraria.

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Il Pd non dà tregua ai bimbi del bosco. Attacco alla Garante
Sandra Zampa (Imagoeconomica)
Sandra Zampa: «Farò interrogazione». Ma la Terragni ricopre un ruolo indipendente dalla politica. In testa hanno solo il referendum...

Molti anni fa, quando esistevano per lo meno tracce di una sinistra libertaria che leggeva Michel Foucault e altri pensatori non soltanto in chiave gender, la famiglia nel bosco sarebbe probabilmente stata difesa da una miriade di movimenti e attivisti. Da tempo, però, i progressisti italiani sono avvinghiati al potere tanto da considerarlo un valore di per sé stesso, sono legati non tanto allo Stato quanto all’apparato burocratico, che è poi la megamacchina impegnata a vessare i genitori e i bambini Trevallion.

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