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Europa, Pro Vita e Famiglia: «Ursula von der Leyen ha gettato la maschera: gender come priorità»

Europa, Pro Vita e Famiglia: «Ursula von der Leyen ha gettato la maschera: gender come priorità»
Ursula von der Leyen (Ansa)

«Ursula von der Leyen ha gettato la maschera. La priorità della Commissione Europea? Un nuovo piano la strategia LGBT: adozioni gay, utero in affitto e gender! Altro che emergenza coronavirus o il dramma della disoccupazione galoppante, lì le soluzioni proposte sono di facciata e tardive» hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita e Famiglia onlus al primo discorso sullo stato dell'Unione all'Europarlamento della presidente.

«Un'Europa davvero inclusiva - hanno proseguito Brandi e Coghe - non dà spazio a teorie e pratiche che rendono i bambini come merce acquistabile da coppie omosessuali capricciose. Calpestare i diritti dell'infanzia è un grave abuso!».

«Ora Ursula von der Leyen può starne certa: siamo disposti a tutto pur di difendere i diritti umani e i diritti dei bambini» ha concluso la nota.

Pure Kennedy si piegò alle fettuccine, mito nato nel Rinascimento
Ansa
Il grande Alfredo Di Lelio rese popolare in tutto il mondo un antico piatto della cucina romana. Che conquistò re e divi.

Marzo 1953, è l’ora di pranzo di un luminosissimo giorno di primavera. Alla porta del ristorante Il Vero Alfredo in piazza Augusto Imperatore, a due passi dall’Ara Pacis, si presenta un giovane senatore americano. Viene dal Massachusetts, ha 36 anni, è alto 1,83, ha personalità da vendere. Nel suo curriculum c’è anche una medaglia di eroe di guerra. È a Roma per capire gli italiani ma, soprattutto, vuol capire, attraverso gli italiani, i suoi connazionali. Perché da quasi 30 anni quel locale, quel nome, Alfredo, è una tappa obbligata per qualunque yankee arrivi a Roma? Dopo il Papa, per gli americani, viene Alfredo il cui nome spopola ancora oggi sui menu di pasta di tutti gli Usa (vedi La Verità 10 gennaio). Un penitente d’Oltreoceano nell’Anno Santo 1950, lascia scritto sul registro degli autografi: «Giorno memorabile! Al mattino l’udienza con il Papa e poi il pranzo da Alfredo!». Un altro commenta entusiasta: «Ho fatto 28.000 miglia per venire a Roma da Alfredo. Ne è valsa la pena».

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«Il futuro di Geox passa dal negozio fisico»
Francesco Di Giovanni @Max Montingelli
L’amministratore delegato del gruppo di Montebelluna Francesco Di Giovanni: «Ne abbiamo 600 in tutto il mondo, ci permettono un dialogo continuo con i clienti. Ci rivolgiamo alla classe media che vive un periodo di incertezza. Innovare senza perdere identità è fondamentale».
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La rabbia degli italiani per la decisione del tribunale dei minori dell'Aquila: manifestazioni a Vasto per la famiglia nel bosco dopo la separazione dai figli.

Rete elettrica e rinnovabili: le leve per la sicurezza e la competitività dell’Italia
Giuseppina Di Foggia (Imagoeconomica)
Studio Teha-Terna sul ruolo dell’infrastruttura di trasmissione: l’espansione di eolico e fotovoltaico, con nuovi investimenti, rafforza l’indipendenza energetica e riduce i costi.

La rete di trasmissione elettrica si conferma una delle infrastrutture strategiche per il futuro energetico ed economico dell’Italia. In un contesto caratterizzato dalla crescita delle fonti rinnovabili e dalla necessità di rafforzare sicurezza e autonomia energetica, il sistema elettrico nazionale è chiamato a evolversi per integrare in modo efficiente nuova produzione da solare ed eolico e sistemi di accumulo. È questo il quadro che emerge dallo studio “Sicurezza e indipendenza energetica: la rete di trasmissione come leva per la competitività dell’Italia”, promosso da Teha Group in collaborazione con Terna e presentato a Roma, che analizza l’evoluzione del mix energetico e gli effetti economici degli investimenti nella rete.

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