{{ subpage.title }}

Il fantasma dell’esercizio provvisorio tiene in vita Conte

True
Il fantasma dell’esercizio provvisorio tiene in vita Conte
Giuseppe Conte (Ansa)

Ha peccato di precipitazione - come non di rado capita - la comunicazione di Palazzo Chigi, nei giorni scorsi, che si è affrettata a dare per chiusa e blindata la vicenda della verifica e della crisi strisciante di governo.

Può benissimo darsi - a onor del vero - che Matteo Renzi sia consapevole del fatto che anche la cinquantina di parlamentari che lo hanno seguito nell’avventura non fortunata di Italia Viva non vogliano correre alcun rischio (nemmeno ipotetico ed eventuale) di fine anticipata della legislatura, e che dunque l’ex premier fiorentino, in un modo o nell’altro, dovrà arretrare, accontentandosi di contropartite modeste e di pura facciata.

Forse, però, non è nemmeno da Renzi che Giuseppe Conte deve temere lo sgambetto definitivo. Il punto è che il governo in sé è paralizzato da una irrisolvibile fragilità di fondo, è prigioniero di una debolezza strutturale che - da settembre 2019 a oggi - non solo non è stata corretta ma è stata drammaticamente esposta e potenziata dallo stress test dell’emergenza Covid. Nel momento più difficile dal Secondo Dopoguerra ad oggi, l’Italia si è ritrovata con il governo più casuale e meno attrezzato, nato solo per impedire il successo elettorale degli avversari, ma assolutamente incapace di gestire le sfide ordinarie. Figuriamoci quelle straordinarie.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: dopo mesi di gargarismi autoconsolatori su un presunto (e inesistente) modello italiano, registriamo oggi un conclamato fallimento sanitario, con il record mondiale dei morti, e un quasi certo fallimento economico, con il 2021 che si annuncia come l’anno di uno tsunami di chiusure di imprese e perdite di posti di lavoro (non appena sarà rimosso il blocco normativo che per ora impedisce di licenziare).

Una coalizione che già nasceva con l’imprinting pauperista grillino e quello pro settore pubblico del Pd si è rivelata totalmente incapace perfino di comprendere il dramma a cui è esposto il settore privato. E gli ultimi due sfregi di queste ore, e cioè il blocco degli sfratti (un’altra mazzata ai proprietari) e la mancanza di intervento per stoppare i 31 milioni di atti in partenza da gennaio da parte dell’Agenzia dell’Entrate (colpo di grazia per molte famiglie, piccole imprese e partite Iva), testimoniano esattamente questa sordità politica.

Perfino i sondaggi Pagnoncelli-Corriere registrano per la prima volta, con numeri impressionanti, la sfiducia degli italiani, l’insofferenza verso le misure restrittive, la preoccupazione pesantissima per un orizzonte economico sempre più cupo. Eppure Palazzo Chigi sembra diventato un bunker da dove Conte e la sua comunicazione continuano a veicolare messaggi rassicuranti e a tinte rosa: ed è prevedibile che dal 27 si tenterà un’accelerazione propagandistica in coincidenza con le prime vaccinazioni simboliche. Ma perfino quella vicenda vede ormai l’opinione pubblica diffidente e scettica: nonostante le cortine fumogene alimentate dai media vicini al governo, appare chiaro che l’Italia è impreparata, e che il processo per consentire agli italiani di vaccinarsi sarà lento e incerto. Con ricadute devastanti su un’economia che già boccheggia.

E’ tutto questo che può portare Conte al capolinea, perfino al di là delle intenzioni del quadripartito che lo sorregge. Fino ad oggi, è stata la legge di bilancio, con la sua tempistica, a rendere materialmente impossibile un cambio di governo. E perfino su quel terreno, nonostante la mancanza di qualunque ostacolo proveniente da Bruxelles, Conte e i suoi sono riusciti nell’impresa di arrivare a un passo dall’esercizio provvisorio: mai si era visto un ramo del Parlamento licenziare in prima lettura la finanziaria solo il 27 dicembre (accadrà dopodomani alla Camera), di fatto precludendo all’altro qualunque intervento. Un’ennesima Caporetto.

Dopo che questo capitolo sarà stato chiuso, ogni esito va messo nel conto. Possibile che i quattro partiti incollino malamente i pezzi e vadano avanti così, per pura inerzia. Ma è anche possibile che un incidente o una consunzione sempre più evidente costringano Conte a farsi da parte, in un modo o nell’altro. La crisi resta irrisolta: non archiviata.

Per la Via della seta tra i gioielli d’arte di Bukhara e di Samarcanda
iStock
Moschee, bazar e artigianato: l’Uzbekistan conserva fascino e antichi saperi. Con una forte spinta creativa verso il futuro.

Samarcanda e la luna condividono la fama di Ulugh Beg, sovrano timuride, matematico e astronomo, nipote di Tamerlano. Nel XV secolo, mappò 1.018 stelle dal suo futuristico osservatorio e fece costruire in piazza Registan una madrasa che divenne un’istituzione per la matematica e le scienze. Sulla Luna, un cratere a lui intitolato, gli rende perpetuo omaggio.

Continua a leggereRiduci
Enel compra 1 miliardo di rinnovabili
Flavio Cattaneo (Ansa)
Acquisizione di impianti solari ed eolici negli Stati Uniti con una capacità installata complessiva di 830 megawatt. Previsto un effetto positivo sui conti per 125 milioni.

Enel accelera ancora sugli Stati Uniti con un’operazione di acquisizione da circa 1 miliardo di dollari. Il gruppo, attraverso le società interamente controllate Enel Green Power North America ed EGPNA Project Holdco 2, ha firmato accordi con Excelsior Energy Capital per rilevare un portafoglio di impianti eolici e solari già operativi, localizzati negli Stati Uniti, con una capacità installata complessiva di 830 Mw e una produzione media annua attesa di circa 2,1 TWh.

Continua a leggereRiduci
L’sms che poteva salvare Attanasio
Luca Attanasio (Ansa)
L’agguato cinque anni fa. Prima della sua ultima missione, il carabiniere di scorta chiese un’auto blindata (che sarebbe stata subito disponibile) e più protezione.

Esiste una storia nota attorno il 22 febbraio del 2021, il giorno in cui l’ambasciatore Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci vennero uccisi in Congo. I due temevano per la propria sicurezza. Non c’era un’auto blindata con la quale muoversi e un solo militare di scorta, Iacovacci appunto, non era sufficiente per quella missione così pericolosa. Come è noto, il 20 agosto del 2020 l’ambasciatore indice una gara per un appalto al fine di avere un’auto blindata. L’8 gennaio dell’anno successivo Attanasio approva il bando per l’operatore economico Gruppo Effe srl con sede a Barlassina. La macchina sarebbe dovuta arrivare di lì a poco. Questa la storia nota, almeno fino a oggi.

Continua a leggereRiduci
L’incubo si avvera: ChatGpt & C. aiutano a organizzare stragi. Oppure le auspicano
Ansa
OpenAi si allarmò per le domande del trans killer, ma non agì Il bot «buono». Claude: «Meglio l’atomica che criticare il gender».

A ricordarci tutta la tragica urgenza di un argomento che apparentemente potrebbe sembrare lontano arriva la notizia secondo la quale il trans canadese responsabile, una settimana fa, degli omicidi di Tumbler Ridge avrebbe chiesto consiglio a OpenAi su come organizzare e portare a termine la strage trovando ampio supporto, consigli e conferme, tanto da portare i tecnici di OpenAi a chiedere di segnalare il possibile rischio alle forze dell’ordine trovando, a quanto pare, il diniego dei vertici dell’azienda. In passato si erano già verificati casi in cui OpenIa aveva supportato e dato consigli a persone che manifestavano l’idea di suicidarsi, sostenendo il loro intento, processato ed elaborato in maniera simile alle richieste per le ricette di cucina.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy