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Elkann scappa e manda «pizzini» alla Meloni

Elkann scappa e manda «pizzini» alla Meloni
John Elkann (Ansa)
Dopo aver disertato il Parlamento, il presidente di Stellantis rilascia scarni virgolettati al «Foglio» per fare la vittima rispetto agli attacchi ricevuti («Abbiamo più dato che avuto dal Paese») e minacciare l’addio («Cosa fa il governo se ce ne andiamo?»).
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Moina di Mattarella al governo: «Piano Mattei ok»
Sergio Mattarella (Ansa)
Il capo dello Stato, in visita alla Piaggio di Pontedera, fa una carezza all’esecutivo lodando la politica di cooperazione con i Paesi africani sul tema dell’immigrazione.

E il terzo giorno Sergio Mattarella vide che scaricare su Carlo Nordio la colpa del caso Nicole Minetti non era cosa né buona né giusta. Così, improvvisamente, lodò il governo sulle politiche migratorie e sul piano Mattei per l’Africa.

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  • Condanna del premier per il sequestro delle navi, con 24 italiani a bordo, in acque internazionali vicino Creta. Le opposizioni, che fischiettano sulla rigidità di Bruxelles sul deficit, ora pretendono un’informativa in Aula.
  • I 175 attivisti arrestati in mare saranno rilasciati in Grecia. Itamar Ben Gvir contrario. Atene: «Noi mai consultati».

Lo speciale contiene due articoli

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Riviste le accise sui carburanti: il prezzo della benzina sale a 1,9 euro
Imagoeconomica
Stanziati 500 milioni fino al 21 maggio: verde ridotta di 5 centesimi, 20 per il diesel.

Il governo italiano proroga il taglio delle accise, ma questa volta con modalità differenziate rispetto ai provvedimenti precedenti. L’intervento, approvato ieri in Consiglio dei ministri, avrà una durata più limitata, durerà 21 giorni (fino al 21 maggio), e sarà strutturato in modo differenziato tra benzina e gasolio. In particolare, il gasolio riceverà un taglio di 20 centesimi al litro, mentre la benzina di soli 5 centesimi. Il taglio sarà finanziato con le sanzioni dell’Antitrust e l’extragettito Iva.

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Il locale di lusso promesso nel centro di Milano non ha mai aperto, ma continua a raccogliere soci e quote. Ora spuntano nuovi documenti e c’è chi valuta azioni legali. Però intanto i conti delle società sono in crisi.

A poco a poco comincia a crollare il castello di carte costruito da Jennie e Dangene Enterprise attorno a The Core, il club privato per super ricchi promesso a Milano in corso Matteotti 14 e mai aperto.

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