Siri ormai è un puro pretesto nei litigi Lega-M5s

Siri ormai è un puro pretesto nei litigi Lega-M5s
Ansa

Sono convinto che a nessuno importi di sapere se Armando Siri sia colpevole o innocente. Per lo meno non a chi sta al governo. Da giorni infatti le accuse contro il sottosegretario ai Trasporti sono sfumate, sparite in una nuvola di polemiche dove il contendere non è se l'onorevole leghista abbia effettivamente intascato 30.000 euro, allo scopo di favorire un imprenditore sospettato di avere rapporti con un mafioso, ma chi all'interno della maggioranza debba avere l'ultima parola. Detto senza perifrasi: che Siri sia colpevole oppure no non frega niente a nessuno. Non a Luigi Di Maio, che meno di un anno fa era disposto a nominarlo ministro dell'Economia. (...)

«Mascherine inutili con Omicron»
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Lo studio su «Plos One»: con il ceppo emerso a fine 2021, i bavagli non riducevano i rischi di contagio. Ma perfino i bimbi furono costretti a indossarle fino a metà 2022.
Mezzo mondo rifiuta il giogo Oms
Tedros Ghebreyesus (Ansa)
Europa, Africa e America del Nord contestano (anche se per ragioni diverse) il testo che darebbe all’agenzia dell’Onu il potere di imporre restrizioni e politiche sanitarie, vaccinazioni incluse, a tutti i Paesi qualora si verificasse un’altra crisi tipo Covid.
I giudici «rosolano» il presidente: sarà interrogato a ridosso del voto
Matteo Salvini (Ansa)
Matteo Salvini: «Spero si faccia in fretta, ogni giorno 3 italiani sono arrestati e poi scarcerati».
Da mani pulite a posate sporche
Giovanni Toti (Ansa)
Dopo una settimana di gogna, l’accusa contro Toti è quella di aver pranzato a sbafo a Montecarlo. Pasto che peraltro il presunto corruttore non avrebbe pagato essendo habitué del casinò. I 74.000 euro dati al governatore fanno parte del sistema usato con tutti.
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