Siri ormai è un puro pretesto nei litigi Lega-M5s - La Verità
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Siri ormai è un puro pretesto nei litigi Lega-M5s

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Sono convinto che a nessuno importi di sapere se Armando Siri sia colpevole o innocente. Per lo meno non a chi sta al governo. Da giorni infatti le accuse contro il sottosegretario ai Trasporti sono sfumate, sparite in una nuvola di polemiche dove il contendere non è se l'onorevole leghista abbia effettivamente intascato 30.000 euro, allo scopo di favorire un imprenditore sospettato di avere rapporti con un mafioso, ma chi all'interno della maggioranza debba avere l'ultima parola. Detto senza perifrasi: che Siri sia colpevole oppure no non frega niente a nessuno. Non a Luigi Di Maio, che meno di un anno fa era disposto a nominarlo ministro dell'Economia. (...)

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Arriva il primo reality in monastero e mostra il lato buono della Chiesa

In «Ti spedisco in convento», su Real Time, le suore accolgono cinque ragazze ribelli che passavano le notti tra alcol e uomini. Niente parolacce e spazzatura: per una volta un Grande fratello che dà un buon esempio.
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L'asta per i diritti tv di Infront era falsata, parola di Antitrust

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La procura di Milano ha archiviato il processo contro Marco Bogarelli (ex presidente dell'advisor della Lega calcio), Giuseppe Ciocchetti (ex direttore generale) e Riccardo Silva titolare della Mp Silva. Le accuse erano di associazione a delinquere, truffa, turbativa d'asta, riciclaggio e autoriciclaggio. Ora però l'Authority conferma la relazione tecnica dei consulenti dei magistrati: ci fu un patto di segretezza che fu sottoscritto in quegli anni per aggirare le gare e danneggiare le squadre di serie A. Multe per 67 milioni di euro. All'interno il documento con la sentenza.

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Huawei è senza Google: ora ha i mesi contati

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Il bando della Casa Bianca spinge l'azienda di Mountain View a chiudere il contratto con i cinesi e Intel sospende le forniture. Il colosso di Shenzhen costretto a investire miliardi per nuovi sistemi, ma ha 90 giorni di scorte. Il blitz riapre la partita dei dazi.
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Teacher pride per la prof di Palermo. A scuola è l’ora dell’indottrinamento

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La sinistra vuole trasformare Rosa Maria Dell'Aria in una martire. Oggi le lezioni si fermeranno per leggere la Carta. Matteo Salvini incontrerà la docente, ma il caso resta aperto. Obiettivo: fare propaganda politica nelle aule.
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Lo Juncker pride sui disastri europei è la migliore campagna per i populisti

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Il presidente della Commissione, in una lettera, dimentica la stagnazione economica, il collasso greco, l'assenza di qualunque riforma, l'immigrazione, la Brexit. Ma sbandiera i successi: il roaming continentale.
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La tv «fascista» dà un programma a Lerner

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Il giornalista, che sbraita contro il regime e la mancanza di libertà, condurrà dal 3 giugno. «L'approdo» su Rai 3, dove sosterrà gli sbarchi dei migranti e dirà che la Lega è feccia. Una strana dittatura, che non lo esilia ma lo manda in onda sull'emittente di Stato.
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Uccidono un uomo ma questa volta il cardinal Bolletta non riattacca la spina

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Tolgono acqua e cibo a un uomo per ucciderlo, ma questa volta non c'è un monsignor Konrad Krajewski che si precipiti a riattivare la corrente. I gesti plateali contro le autorità vanno fatti solo a favore dei migranti?