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Dialoghi Testardi | L'Intelligenza non è Artificiale

A discutere su alcune pagine di un testo fondamentale (La questione tecnologica di David Noble) è in questa puntata un ospite non umano: ChatGpt, uno dei più popolari software della cosiddetta intelligenza artificiale. Le risposte lette da un sintetizzatore vocale. L'intervento di Noble risale agli anni Ottanta e spiega molto bene come l’IA non sia un problema nuovo. La sua radice, ovvero l’uso politico del progresso tecnologico, è una faccenda antica, che ogni «rivoluzione» pone. Le innovazioni non sono mai neutre: dipende chi le progetta, chi decide come usarle e con quali obiettivi. E il manto di inevitabile neutralità ciclicamente accompagna i grandi cambiamenti, impedendo spesso a chi ne paga le conseguenze di avere voce in capitolo. Noble lo scriveva a proposito degli albori dell’automazione. Ma oggi è ancora una volta attuale. E ChatGpt? Sembra condividere il problema: il software è costruito per prendere le distanze da sé stesso e sottolineare l’urgenza di linee etiche accettabili e condivise. Però, a domanda diretta sull’eventualità che una risposta fornita dalla chat di IA possa implicare direttamente il licenziamento di un giornalista così divenuto di colpo obsoleto e costoso, i dubbi sono pochi.

Edicola Verità | la rassegna stampa dell'8 giugno

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa dell'8 giugno con Carlo Cambi

La banca di Castagna: dall’aggregazione nascerebbe un gruppo con 6 miliardi di utili. Rispondono Messina e la galassia guidata da Cimbri: il primo punta al 13% di Generali.

Che domenica bestiale. Mentre la gente comune andava al mare, la grande finanza ha lavorato come non mai. Tira aria di sfida all’ultima offerta per prendere Montepaschi. Perché prendere Siena non vuol dire solo conquistare la più antica (e ora risanata) banca d’Italia, ma anche mettere le mani sulla filiera dei soldi più ambita: Mediobanca-Generali.

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K.I.S.S. | Apollo, Zeus e l’ammiraglio volante - prima parte

Un uomo, un aeroplano, il freddo da domare per stabilire un record. Ma soprattutto il tentativo di capire come gli aeroplani avrebbero potuto volare più in alto per sfuggire alla contraerea.

La Minetti fa il festino alla sinistra
Nicole Minetti (Getty Images)

Cade un’altra tegola sulla campagna di Travaglio contro l’ex consigliera lombarda graziata dal Colle: la super testimone dal notaio dice di non saper nulla delle «cene eleganti» al ranch. La maxi causa di Cipriani al «Fatto» avviata negli Usa si fa pesante.

La telenovela che ha per protagonista Nicole Minetti ci riserva ogni giorno una sorpresa. È di ieri la notizia che Graciela, la famosa massaggiatrice del Gin Tonic, il ranch di Punta dell’Est in Uruguay dove si sarebbero tenute le presunte «cene eleganti» dell’ex igienista dentale, si è rimangiata tutto. La «gola profonda« del Fatto quotidiano, ovvero la fonte che ha dato vita alla campagna del quotidiano contro la grazia a Minetti, è talmente profonda che è sparita. Non prima di essersi rivolta a un notaio per rilasciare una dichiarazione giurata inviata ai magistrati italiani, in cui sostiene di non aver mai visto escort e coca nella villa della coppia Minetti-Cipriani.

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