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Dialoghi Testardi | L'Intelligenza non è Artificiale

A discutere su alcune pagine di un testo fondamentale (La questione tecnologica di David Noble) è in questa puntata un ospite non umano: ChatGpt, uno dei più popolari software della cosiddetta intelligenza artificiale. Le risposte lette da un sintetizzatore vocale. L'intervento di Noble risale agli anni Ottanta e spiega molto bene come l’IA non sia un problema nuovo. La sua radice, ovvero l’uso politico del progresso tecnologico, è una faccenda antica, che ogni «rivoluzione» pone. Le innovazioni non sono mai neutre: dipende chi le progetta, chi decide come usarle e con quali obiettivi. E il manto di inevitabile neutralità ciclicamente accompagna i grandi cambiamenti, impedendo spesso a chi ne paga le conseguenze di avere voce in capitolo. Noble lo scriveva a proposito degli albori dell’automazione. Ma oggi è ancora una volta attuale. E ChatGpt? Sembra condividere il problema: il software è costruito per prendere le distanze da sé stesso e sottolineare l’urgenza di linee etiche accettabili e condivise. Però, a domanda diretta sull’eventualità che una risposta fornita dalla chat di IA possa implicare direttamente il licenziamento di un giornalista così divenuto di colpo obsoleto e costoso, i dubbi sono pochi.

Scoprire Ginevra, città verde e azzurra tempio mondiale dell’arte orologiaia
Strumenti capolavoro ideati e creati in cinque secoli di storia Un tour tra quartieri, laboratori, musei all’insegna del tempo.

Sembra quasi di sentire il ticchettio delle lancette di un coro immaginario di orologi che, nei secoli, hanno racchiuso in un unicum arti e conoscenze umane: astronomia, matematica, pittura, cesellatura, oreficeria, astrologia, incisione... E materiali preziosi: oro, argento, titanio, platino… È il coro della maestria orologiaia che, in oltre 500 anni, marchia di bellezza e cultura la sua Capitale, Ginevra. L’orologio: simbolo del tempo, che l’uomo ha voluto misurare per evitare la dissolvenza, per dare ordine, per preservare la memoria.

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Per capire Fedez servono speranza e carità
Fedez (Ansa)
Da rapper tamarro di periferia a principe venale di cause Lgbt per valorizzare il matrimonio (di follower) con il brand Ferragni. Tornato «bimbominkia» dopo il divorzio, anche dal M5s, ora fattura grazie a un podcast dove sfrutta persino i «cattivi» della destra.

Cognome e nome: Lucia Federico Leonardo. Aka Fedez, nome di un file di una vecchia foto, risalente all’epoca in cui giocava a basket: «Gli diede il nome un mio amico di allora, Mauro. Non lo sa nemmeno, non ci sentiamo da 15 anni», ha raccontato al Corriere della Sera il 25 marzo 2017.

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Priorità Ue: convincerci a fare più vaccini
  • Nasce un nuovo gruppo, che si affianca all’Agenzia europea del farmaco, per spronare i cittadini a porgere il braccio per le punture. Nel board c’è anche il prof. Paolo Bonanni, che chiedeva ai giovani di sacrificarsi per tutelare gli over 60 e interrompere il contagio.
  • L’azienda riceve l’ok per sviluppare mCombriax, nonostante i dubbi sulla sicurezza.

Lo speciale contiene due articoli.

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I dati parlano chiaro: quando al Viminale siede qualcuno di centrodestra, calano drasticamente arrivi e morti in mare. Prima Salvini e ora Piantedosi confermano il trend. Che disastro con Renzi e Conte-Draghi. Contrastare gli scafisti salva vite umane.

I numeri sono lo specchio dei fatti e i numeri dimostrano che le ricette del governo Meloni, con Matteo Piantedosi ministro dell’Interno, funzionano: diminuzione degli sbarchi, gestione virtuosa dei rimpatri e riduzione delle tragedie in mare. Per questo mi sorprende che quando le cose funzionano non le sanno comunicare; ci torneremo.

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