{{ subpage.title }}

Dialoghi Testardi | L'Intelligenza non è Artificiale

A discutere su alcune pagine di un testo fondamentale (La questione tecnologica di David Noble) è in questa puntata un ospite non umano: ChatGpt, uno dei più popolari software della cosiddetta intelligenza artificiale. Le risposte lette da un sintetizzatore vocale. L'intervento di Noble risale agli anni Ottanta e spiega molto bene come l’IA non sia un problema nuovo. La sua radice, ovvero l’uso politico del progresso tecnologico, è una faccenda antica, che ogni «rivoluzione» pone. Le innovazioni non sono mai neutre: dipende chi le progetta, chi decide come usarle e con quali obiettivi. E il manto di inevitabile neutralità ciclicamente accompagna i grandi cambiamenti, impedendo spesso a chi ne paga le conseguenze di avere voce in capitolo. Noble lo scriveva a proposito degli albori dell’automazione. Ma oggi è ancora una volta attuale. E ChatGpt? Sembra condividere il problema: il software è costruito per prendere le distanze da sé stesso e sottolineare l’urgenza di linee etiche accettabili e condivise. Però, a domanda diretta sull’eventualità che una risposta fornita dalla chat di IA possa implicare direttamente il licenziamento di un giornalista così divenuto di colpo obsoleto e costoso, i dubbi sono pochi.

Già si avvera la profezia di Prevost: OpenAI «sorveglierà» le pandemie
iStock
La svolta della società: usare l’Intelligenza artificiale per la «biodifesa» e la preparazione agli agenti patogeni. È lo scenario paventato dall’enciclica: Big Tech che sfrutta i dati per «dirigere» anche le crisi sanitarie.

Sarà l’Intelligenza artificiale a spazzare via ogni nostra autonomia in tema di salute, obbligandoci a trattamenti sanitari affidati ad algoritmi insufficienti e non trasparenti, modelli creati da chi ha già deciso prevenzione, controlli, allarmi epidemiologici di massa.

Continua a leggereRiduci
«Conflitto d’interessi dem sui monoclonali»
Ylenia Zambito e Sandra Zampa (Imagoeconomica)
Antonella Zedda (Fdi): «La pandemia è stata una mangiatoia». La senatrice punta il dito sul no del governo Conte agli anticorpi offerti gratis da Eli Lilly e poi comprati a caro prezzo: «Legami sospetti con una non profit, Zambito (Pd) deve dimettersi».

Degli anticorpi monoclonali offerti gratis all’Italia tra novembre e dicembre 2020, durante la prima ondata della pandemia e rifiutati dal governo italiano guidato allora da Giuseppe Conte (M5s), per poi essere pagati pochi mesi dopo a prezzo di mercato (circa 1.000 euro a dose) se n’è parlato forse troppo poco.

Continua a leggereRiduci
Beppe Sala castra il toro di Milano
Milano, il restauro del mosaico del toro in Galleria Vittorio Emanuele (Getty Images)
Restauro per l’attrazione turistica del centro storico, solo che gli attributi schiacciati da milioni di visitatori sono spariti. «Ora è un bue», scrivono i cittadini furiosi sui social.
Continua a leggereRiduci
Sánchez ha sanato 500.000 stranieri per riempire le culle, non le casse
Pedro Sánchez (Ansa)
L’autorità per il Fisco smaschera le bugie sulla maxi regolarizzazione voluta dai socialisti: l’impatto sul Pil sarà limitatissimo (0,03%). La rivoluzione sarà demografica: verranno sostituiti gli spagnoli «mancanti».

Alla fine, la ricetta suggerita da Francesco Boccia, capogruppo del Partito democratico al Senato (la crisi demografica si combatte anche con più immigrazione regolare) ha deciso di applicarla la Spagna. E le premesse non sono le migliori.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy