{{ subpage.title }}

Dialoghi Testardi | L'Intelligenza non è Artificiale

A discutere su alcune pagine di un testo fondamentale (La questione tecnologica di David Noble) è in questa puntata un ospite non umano: ChatGpt, uno dei più popolari software della cosiddetta intelligenza artificiale. Le risposte lette da un sintetizzatore vocale. L'intervento di Noble risale agli anni Ottanta e spiega molto bene come l’IA non sia un problema nuovo. La sua radice, ovvero l’uso politico del progresso tecnologico, è una faccenda antica, che ogni «rivoluzione» pone. Le innovazioni non sono mai neutre: dipende chi le progetta, chi decide come usarle e con quali obiettivi. E il manto di inevitabile neutralità ciclicamente accompagna i grandi cambiamenti, impedendo spesso a chi ne paga le conseguenze di avere voce in capitolo. Noble lo scriveva a proposito degli albori dell’automazione. Ma oggi è ancora una volta attuale. E ChatGpt? Sembra condividere il problema: il software è costruito per prendere le distanze da sé stesso e sottolineare l’urgenza di linee etiche accettabili e condivise. Però, a domanda diretta sull’eventualità che una risposta fornita dalla chat di IA possa implicare direttamente il licenziamento di un giornalista così divenuto di colpo obsoleto e costoso, i dubbi sono pochi.

Monsignor Giovanni D’Ercole legge il nostro tempo come un’epoca di emergenze permanenti: paura, crisi continue, identità smarrite. Nell’intervista parla di manipolazione culturale, fede indebolita, ideologie sostitutive e del bisogno urgente di riscoprire verità, radici e coraggio.

Borsellino, spazzata via la pista nera: «Non fu tradito dall’uomo dell’Msi»
Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Nel riquadro, Salvo De Luca (Ansa)
In commissione Antimafia il procuratore De Luca smonta la ricostruzione del pentito Lo Cicero avvalorata da due suoi colleghi: «Nulla di serio». L’amico che fece piangere il giudice eroe? «Per noi non era Lo Porto».

È stata una giornata singolare quella di ieri. Quasi straniante. Un procuratore della Repubblica ha parlato per due ore per smentire il contenuto di una trasmissione televisiva. Detta così potrebbe sembrare un’iniziativa da Corea del Nord. Ma in realtà il capo degli inquirenti di Caltanissetta, Salvo De Luca, in commissione Antimafia, è parso «parlare a nuora perché suocera intenda». E la suocera, in questo caso, sarebbero i colleghi e investigatori intervistati da Report: «Probabilmente anche noi magistrati a volte ci facciamo suggestionare dalla dalle telecamere. È una debolezza umana…», ha commentato l’audito.

Continua a leggereRiduci
content.jwplatform.com

La Casa Bianca vuole «nazionalizzare» il processo elettorale, ma gli Stati democratici fanno muro. Intanto il caso Epstein aleggia e il progetto-casa di Donald Trump si arena al Congresso.

«Espulsioni più veloci dei migranti condannati»
Andrea Delmastro (Imagoeconomica)
Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro: «La reclusione nel Paese d’origine di chi commette reati è possibile solo con il consenso del reo. Il ricorso del detenuto contro il provvedimento del giudice non dovrebbe più sospendere gli allontanamenti. Serve più durezza».

«Grazie all’operazione verità, fatta dalla Verità. Sono quotidianamente assediato da richieste di provvedimenti svuotacarceri, sul presupposto che saremmo un sistema carcerocentrico. Se abbiamo circa 60.000 detenuti e 144.822 persone “in area penale esterna”, vuol dire che sono più quelli fuori che dentro».

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy