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Al Fuorisalone il lusso estremo finisce negli accessori per la casa

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  • Giorgio Armani inaugura la prima mostra al Silos dedicata all'architettura con Tadao Ando. Hermès presenta le nuove collezioni per la casa, oggetti, tessuti d'arredamento, carte da parati e arredi. In via Santo Spirito, fino a giugno, il temporary store di Gucci con pezzi per la casa creati da Alessandro Michele.
  • Con la sua Postina Franco Zanellato porta la fioritura dei ciliegi giapponesi anche a Milano. Nel negozio di via Bagutta a Milano un'istallazione fatta da 3.000 fiori in pelle ecosostenibile.
  • Street art floreale per Falconeri: i ricami invadono i muri di via Montenapoleone.
  • Dolce & Gabbana accoglie i suoi ospiti negli spazi del Metropol di viale Piave con una piccola orchestra, abiti d'alta moda e gli immancabili accessori Smeg, customizzati con le stampe carretto del brand. Guarda il video.

Lo speciale contiene tre articoli, video e gallery fotografiche.

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Il via libera (in cambio di un obolo) agli Stati «amici» non ci eviterà la recessione
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Benzina razionata, locali chiusi alle 21. In Asia e Africa è già quasi lockdown
Ansa
In Pakistan il cricket si gioca in stadi vuoti, in India riserve solo per 70 giorni. Svolta di Taiwan: riapre le centrali nucleari.

Il blocco del passaggio delle navi dallo Stretto di Hormuz sta provocando una serie di conseguenze sempre più gravi per una lunga lista di nazioni. Il problema maggiore potrebbe non essere il continuo aumento del costo del carburante, ma la sua carenza.

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Gambiano drogato assale gli agenti. Ma il giorno dopo è già in libertà
È successo a Pesaro, durante un controllo in stazione. Per i quattro poliziotti 77 giorni totali di prognosi. Intanto a Bergamo un marocchino scappa all’alt e parte l’inseguimento folle: è irregolare e senza patente.

Allarme sicurezza. Un pomeriggio di «ordinaria» follia è quello andato in scena giovedì scorso a Pesaro, quando un cittadino gambiano, completamente fuori di sé, ha colpito quattro agenti di polizia facendoli finire in ospedale. Ma quasi subito dopo è stato rimesso in libertà.

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Motivazioni della condanna di Marroccella surreali: il carabiniere non doveva sparare poiché il ladro non colpì il collega con un’arma letale, provocandogli una «mera contusione con ecchimosi». Nessuna attenuante concessa: «Errore di proporzioni macroscopiche».
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