{{ subpage.title }}

True

Dalle manate ai vaffa ai «negri». Prodi è sempre stato un finto buono

Dalle manate ai vaffa ai «negri». Prodi è sempre stato un finto buono
Romano Prodi (Ansa)
Ora ha perso i freni inibitori e non si contiene più, ma chi lo conosceva bene diceva di lui che «gronda bonomia da tutti gli artigli». La sua fortuna è che finora i giornalisti lo avevano trattato con i guanti bianchi.
Continua a leggereRiduci
L'Italia torna protagonista nel Mediterraneo
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani (secondo da sinistra) presente alla cerimonia di firma del contratto di concessione della zona franca di Misurata (Ansa)
Con il nuovo terminal container della Free Zone inaugurato a Misurata, frutto di un investimento privato da oltre 2,7 miliardi di dollari di Msc e un fondo qatarino, Roma consolida il proprio ruolo non solo in Libia ma nel Mediterraneo, tra Piano Mattei, economia, energia e stabilità regionale.
Continua a leggereRiduci
Il potere dà del pazzo a chi non si conforma
Ansa
La scelta esistenziale della famiglia nel bosco mette in discussione uno stile di vita ritenuto l’unico valido. Per questo viene trattata come disagio psichico. È il modello che l’Urss usava contro i suoi oppositori e che abbiamo rivisto in azione durante la pandemia.

La famiglia che aveva scelto di vivere in un bosco sarà sottoposta all’intollerabile arbitrio di una perizia psichiatrica. Tra le armi più micidiali di un potere corrotto, poche sono state affilate quanto l’accusa di pazzia. Non sporca le mani di sangue, non erige patiboli nelle piazze, e ottiene due risultati spettacolari: ridurre al silenzio chi disturba l’ordine costituito, e trasportarlo all’inferno, un inferno dove nessun avvocato potrà entrare, dove sarà corretto, anzi encomiabile, spegnere il suo intelletto con droghe ampollosamente chiamate psicofarmaci, torturarlo con procedimenti terapeutici come l’elettroshock o crisi ipoglicemiche di insulina. Dichiarare folle un uomo significa sottrargli la parola, svuotare il suo pensiero di autorità. È una condanna che non uccide il corpo, ma delegittima l’anima.

Continua a leggereRiduci
Al concorso Aifa si presenta solo l’uomo di Schillaci: vince e rifiuta
Orazio Schillaci (Ansa)
Altra grana per il ministro: il suo capo della segreteria tecnica, Carlo Monti, «sbaraglia la concorrenza» in un bando dell’Agenzia del farmaco. Peccato fosse l’unico rimasto in lizza. Imbarazzo e dietrofront.

«Il ministro della Salute non ha alcun potere di intervento sui manager delle aziende sanitarie». Ci eravamo lasciati così l’ultima volta, tra un titolo V della Costituzione e gli indegni che truccano le liste d’attesa scoperte da Mario Giordano a Fuori dal Coro e rilanciate dalla Verità. Così, tocca ancora a «una certa stampa» dare un altro dispiacere al ministro Orazio Schillaci: lei sa chi ha vinto il bando di concorso per guidare il settore dell’Agenzia del farmaco che si occupa delle istruttorie sui farmaci in attesa che siano approvati? Certo che sì.

Continua a leggereRiduci
La Cina fa litigare (di nuovo) Washington e Ottawa
Donald Trump e Xi Jinping (Ansa)

È sempre più alta la tensione tra Stati Uniti e Canada. Sabato, Donald Trump ha minacciato di imporre dazi al 100% su Ottawa, qualora quest’ultima dovesse firmare un accordo commerciale con Pechino.

«La Cina mangerà vivo il Canada, lo divorerà completamente, distruggendo anche le sue attività commerciali, il suo tessuto sociale e il suo stile di vita in generale», ha dichiarato il presidente statunitense su Truth, per poi aggiungere: «Se il Canada stringerà un accordo con la Cina, verrà immediatamente colpito da un dazio del 100% su tutti i beni e i prodotti canadesi che entrano negli Stati Uniti».

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy