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I 130 anni del primo camion

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I 130 anni del primo camion
Ricostruzione del primo camion Daimler del 1896 (Daimler Media)

Nel 1896 Gottlieb Daimler presentò il primo veicolo commerciale del mondo. In pochi anni gli autocarri diventeranno protagonisti del trasporto merci e della Grande Guerra.

L'articolo contiene una gallery fotografica.


Aveva una potenza di soli 4 cavalli, più o meno come uno scooter odierno di bassa cilindrata. E le ruote piene in ferro. Ma il Daimler è stato il primo camion del mondo e oggi compie 130 anni. Una pietra miliare nel mondo dei trasporti a motore, fu presentato nel 1896 dai suoi progettisti (e fondatori della casa tedesca) Gottlieb Daimler e Wihelm Maybach. Il motore posteriore a due cilindri «Phoenix», applicato anche alle prime vetture della casa di Stoccarda, erogava 4 Cv con una cilindrata di 1,06 litri e azionava l’asse posteriore tramite trasmissione a cinghia. Le molle elicoidali proteggevano il motore contro le vibrazioni e l’asse anteriore era sterzante per mezzo di catena. Il telaio era interamente in legno rinforzato. Il conducente sedeva su una panca rialzata come su una carrozza a cavalli, mentre il motore era posizionato inizialmente al posteriore. Daimler aveva già applicato al primo esemplare di mezzo commerciale un principio ancora oggi utilizzato negli autocarri pesanti: l’asse a gruppi epicicloidali esterni. Il Daimler poteva trasportare circa 1.500 chilogrammi di carico nel cassone dalle sponde di legno e raggiungeva una velocità massima di circa 12 km/h. Nel 1898 Daimler apportò la prima sostanziale modifica, spostando il motore dall’originaria posizione all’asse posteriore all’anteriore. Nel 1900 il primo camion fu presentato all’Esposizione Internazionale di Parigi, dove riscosse un grande successo soprattutto tra gli operatori del nascente settore automobilistico. Già due anni prima Daimler aveva fondato in Inghilterra la prima filiale estera con licenza di produzione a Coventry e nello stesso anno il marchio tedesco solcò l’Atlantico per approdare a Long Island, New York, dove Daimler iniziò una joint venture con il prestigioso produttore di pianoforti Steinway, con il quale condivideva gli spazi produttivi di Astoria.

La produzione rimase inizialmente di tipo artigianale, con pochi esemplari prodotti. Ma l’evoluzione tecnica dei camion Daimler fu rapidissima e nel 1905 già fu presentato un autocarro da 20 Cv di potenza, con telaio metallico e capacità di carico di ben 5 tonnellate. La produzione diventò presto standardizzata e i veicoli commerciali di Stoccarda furono impiegati da birrifici (Löwenbräu) e dal servizio postale. Il primo Daimler militare da 20 Cv fu presentato alla vigilia della Grande Guerra ed entrò subito in servizio meno di 10 anni dopo la prima piccola produzione di serie.

Un esemplare fedelmente ricostruito del primo prototipo di camion al mondo è visibile dal 19 al 22 febbraio alla Fiera di Stoccarda, la città dove 130 anni fa vide la luce il Daimler, in occasione della fiera «Retro Classics 2026». In questa edizione, la casa tedesca celebra i 30 anni di una pietra miliare della produzione di veicoli pesanti, il Mercedes «Actros» e gli 80 anni dei mezzi speciali prodotti con il marchio Unimog, oltre ai 75 degli autobus Setra.

Il cassone di carico del primo Daimler (Daimler Media)

Vacanza in Marocco in primavera: sui passi del gran tour tra le città imperiali
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Dalle metropoli sull’oceano fino al deserto: un itinerario affascinante, capace di raccontare l’anima autentica del Paese.

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L’ex magistrato che ama il potere (e le cozze)
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Sindaco di Bari per dieci anni e governatore pugliese per altri dieci, ha fatto della spregiudicatezza nelle frequentazioni e nelle parole il suo marchio di fabbrica. Come quando ricevette chili e chili di pesce dal discusso imprenditore Degennaro.

Cognome e nome: Emiliano Michele. Nato nel 1959 a Bari. Dove è stato sindaco di centrosinistra dal 2004 al 2014.

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Un anno dopo, oplà: corre e diventa governatore, rimanendolo dal 2015 al 2025.

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Per combattere la piaga della droga servono comunità, non pipette gratis
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Dopo Bologna, anche Torino prova a vincere la partita con il crack fornendo ai tossici gli strumenti del mestiere. Ma si tratta di una misura che nel migliore dei casi è limitata, nel peggiore è dannosa.

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Prosegue il battibecco tra governatore e direttore del «Secolo XIX» sui presunti dossier.

Continua la faida tra il governatore della Liguria Marco Bucci e il direttore del Secolo XIX Michele Brambilla. Quest’ultimo ha accusato il primo di avere pubblicato una loro chat privata, Bucci ha ricordato che ad autorizzarlo era stato pubblicamente il giornalista. Fatto sta che alla fine, in questa guerra fatta di accuse di schedature di giornalisti ritenuti dal politico autori di articoli orientati, è stato il direttore a pubblicare online quasi integralmente la sua chat con Bucci.

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