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Cuciniamo insieme: linguine al pesto di cicale di mare

Confessiamolo, la voglia di mare si fa sempre più pressante. La primavera ha deciso di esprimersi con tutta la sua forza e il sole ci induce a ricordi di emozioni salmastre. Dobbiamo restare in casa, purtroppo. Ecco che abbiamo pensato di far scattare una sorta di codice Proust. La nostra Madeleine non sarà un dolcetto da inzuppare nel tè, ma una saporita, salmastra, polposa cicala di mare. Che poi come capita con tutti i crostacei, i molluschi e i pesci, cambia nome a seconda delle sponde. In Toscana sono i bati batti, nelle Marche le pannocchie, in altri lidi le cannocchie. Insomma sono le parenti "povere" di scampi, mazzancolle e gamberi rossi. Scomode da mangiare, ma ottime.

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Alternativa magra al salmone per chi cerca gli omega 3. Le virtù dello scorfano, il «brutto» ras dei fondali
(IStock)
Cacciatore implacabile in mare, a tavola è protagonista di piatti leggendari come il cacciucco alla livornese o la bouillabaisse. Ma occhio alle spine.

Si tratta di uno dei pesci più brutti che ci siano, ma al contempo dei più amati e pregiati: è lo scorfano, nome con cui ci si riferisce a varie specie di scorfano, quella più diffusa in primo luogo da noi ha il nome zoologico di Scorpaena scrofa (anche a livello nominativo allo scorfano non va proprio benissimo).

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«I preti si sentono soli perché sono ridotti a erogatori di servizi»
Monsignor Antonio Staglianò (Imagoeconomica)
Il teologo di punta del Vaticano Antonio Staglianò: «La loro natura è essere testimoni. Ma senza senso del Mistero salgono i casi di depressione e stress».

Essendo un uomo, anche un sacerdote può sentirsi solo, come il giovane protagonista del romanzo del 1936 di Georges Bernanos, Diario di un curato di campagna, che, destinato in un piccolo villaggio francese, Ambricourt, deve affrontare la dura realtà delle cose e anche l’ostilità di alcuni suoi parrocchiani fino ad ammalarsi di cancro, abbracciando la sua mistica evangelica, «Tutto è grazia». Monsignor Antonio Staglianò, classe 1959, è presidente della Pontificia accademia di teologia, il teologo e filosofo di punta della Santa Sede. Vescovo emerito di Noto, è stato ordinato sacerdote il 20 ottobre 1984 e subito dopo nominato viceparroco della cattedrale di Crotone. Ha appena pubblicato Pop-Christology (ed. Ancora), un volume di 800 pagine al servizio dell’evangelizzazione.

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La docuserie di Corona su Netflix pagata dal Mic di Giuli: 793.000 euro di tax credit
Fabrizio Corona e la locandina della docuserie Io sono notizia (Ansa)

L'ex re dei paparazzi torna sotto ai riflettori dopo la vicenda giudiziaria con Alfonso Signorini. La docuserie Io sono notizia è in onda da venerdì 9 gennaio.

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Se il coraggio della libertà infrange il volere unico del «Noi» collettivo
(IStock)
  • Nel suo ultimo romanzo, Christelle Dabos, famosa per la saga dell’«Attraversaspecchi», racconta un’umanità in cui tutti pensano allo stesso modo. E raccoglie l’eredità di Zamjatin e Rand, i precursori del genere distopico.
  • Nell’«Asse del lupo», lo scrittore Tesson ripercorre l’eroico cammino di Rawicz: il polacco fuggito dall’inferno e trattato come un pazzo perché anticipò Solzenicyn.

Lo speciale contiene due articoli.

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