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Cuciniamo insieme: linguine al pesto di cicale di mare

Confessiamolo, la voglia di mare si fa sempre più pressante. La primavera ha deciso di esprimersi con tutta la sua forza e il sole ci induce a ricordi di emozioni salmastre. Dobbiamo restare in casa, purtroppo. Ecco che abbiamo pensato di far scattare una sorta di codice Proust. La nostra Madeleine non sarà un dolcetto da inzuppare nel tè, ma una saporita, salmastra, polposa cicala di mare. Che poi come capita con tutti i crostacei, i molluschi e i pesci, cambia nome a seconda delle sponde. In Toscana sono i bati batti, nelle Marche le pannocchie, in altri lidi le cannocchie. Insomma sono le parenti "povere" di scampi, mazzancolle e gamberi rossi. Scomode da mangiare, ma ottime.

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Strategia Landini: farsi precettare per «vendere» l’allarme democratico
Maurizio Landini (Ansa)
La commissione di garanzia aveva proposto date alternative per lo sciopero dei trasporti aerei, ma Cgil & C. hanno aspettato lo scontro con Salvini prima di cambiare giorno. Obiettivo: parlare di compressione dei diritti.

Cronaca di una precettazione fortemente voluta. Il tira e molla andato in scena venerdì tra il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e i sindacati, che poi vuol dire la Cgil di Maurizio Landini, sullo sciopero dei voli in pieno periodo olimpico, non è che l’ennesima puntata di una saga che va avanti da mesi e sta oggettivamente nauseando gli italiani.

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Altri sabotaggi ai treni, Italia spezzata in due
Ansa
Colpite nuovamente le linee dell’Alta velocità che si diramano da Roma, in particolare quelle in direzione Napoli e Firenze. Fs: «Hanno bruciato dei cavi, c’è dolo». Ritardi fino a 190 minuti e cancellazioni. Indaga la Digos. Salvini: «Atti criminali».

Ormai sembra quasi un appuntamento ricorrente. A distanza di una settimana esatta dagli attentati alla linea ferroviaria dell’Alta velocità nei pressi di Bologna, un nuovo sabato di passione ha colpito i viaggiatori, ancora una volta alle prese con episodi di sabotaggio che hanno portato a ritardi smisurati.

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Questa Cei che predica per il No crea imbarazzo nel mondo cattolico
Il presidente della Cei Matteo Maria Zuppi e il vice Francesco Savino (Imagoeconomica)
Dopo gli appelli poco fraintendibili di Zuppi e la prossima partecipazione del vice Savino al congresso di Md, «Avvenire» prova a salvare la faccia: «I vescovi non entrano nella campagna». Ma ormai è tardi.

Ai bravi colleghi di Avvenire, a cui va tutta la nostra solidarietà, è toccato di scodellare in pagina un titolo autobiografico: «Referendum, campagna confusa». Ineccepibile sul piano formale, ma sintomatico. Il fatto è che a essere confusa non è la campagna sul referendum in generale, ma precisamente quella che sta conducendo da giorni la Conferenza episcopale italiana, e al quotidiano dei vescovi tocca l’ingrato e imbarazzante compito di provare a mettere ordine. Compito ovviamente destinato a fallire perché impossibile da portare a termine.

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Domenica di Carnevale e dunque ancora dolcetti. Ma stavolta si va in forno per una preparazione semplice, appetitosa, ma soprattutto sfiziosa. Vengono buoni questi biscottini per ogni occasione anche se sono pensati per un tè fra amiche e amici, ma vanno benissimo se ci sono dei bambini e anche per la prima colazione. Facilissimi da fare sono allegri perché simulano le bustine del tè.
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