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Cuciniamo insieme: linguine al pesto di cicale di mare

Confessiamolo, la voglia di mare si fa sempre più pressante. La primavera ha deciso di esprimersi con tutta la sua forza e il sole ci induce a ricordi di emozioni salmastre. Dobbiamo restare in casa, purtroppo. Ecco che abbiamo pensato di far scattare una sorta di codice Proust. La nostra Madeleine non sarà un dolcetto da inzuppare nel tè, ma una saporita, salmastra, polposa cicala di mare. Che poi come capita con tutti i crostacei, i molluschi e i pesci, cambia nome a seconda delle sponde. In Toscana sono i bati batti, nelle Marche le pannocchie, in altri lidi le cannocchie. Insomma sono le parenti "povere" di scampi, mazzancolle e gamberi rossi. Scomode da mangiare, ma ottime.

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Con Paolo Gambi facciamo il punto sulla situazione dei piccoli Trevallion dopo la visita della garante per l'infanzia nella casa famiglia di Vasto.

Ma quale «clava»... Meloni chiama la Schlein
Ansa
Dopo aver perso tempo con polemiche inutili (da «L’invito al dialogo del premier? Fa tutto lei» a «Sa il mio numero»), la leader del Partito democratico si scioglie dopo una telefonata del presidente del Consiglio: «Dialogheremo ogni volta che sarà necessario».

«Wilma, dammi la clava!»: il leggendario grido di Fred Flintstone alla moglie, tormentone del cartone animato ambientato nell’età della pietra che spopolò tra gli anni Sessanta e Ottanta, risuona nella mente di chi segue in queste ore il dibattito politico italiano. Parliamo della proposta di Giorgia Meloni di aprire un tavolo di confronto con le opposizioni sulla guerra in Iran, del «no» poi diventato «ni» di Elly Schlein, che l’altro ieri sera, alla Camera, ha risposto alla Meloni chiedendole di «posare la clava».

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La Meloni: «Per i giudici varrà solo il merito»
Giorgia Meloni (Ansa)
Il premier a Milano a sostegno del Sì: «Quante mistificazioni, ogni volta che si prova a cambiare qualcosa in Italia si urla alla svolta illiberale. Questa non è una legge contro i magistrati, ma per il bene dei tanti che non si sono mai piegati alla logica delle correnti».

Le vie attorno al teatro Parenti di Milano sono blindate da polizia e carabinieri. La manifestazione della sinistra, capeggiata da Potere al popolo, arriva puntuale. Soliti slogan e manifesti: «Scacciamo il governo Meloni», «No alla guerra sociale». All’interno del teatro, però, tutto fila liscio. La maratona in sostegno del referendum sulla giustizia del prossimo 22 e 23 marzo prosegue senza interruzioni.

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Le tre mosse di Trump per liberare il greggio
Donald Trump (Ansa)
Il presidente americano ostenta ottimismo sui social. Ma si prepara al peggio aumentando la produzione interna, sbloccando parte delle riserve e tagliando le spese di trasporto. Auto piena di esplosivo contro sinagoga a Detroit: il guidatore aveva un fucile, ucciso.

Il petrolio rappresenta sempre più il nodo che Donald Trump deve sciogliere per risolvere la crisi iraniana. L’altro ieri, il dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti ha annunciato che, a partire dalla prossima settimana, inizierà a sbloccare 172 milioni di barili dalla Strategic petroleum reserve.

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