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Cuciniamo insieme: Focaccine alle zucchine

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Verrebbe da intonare, parafrasandolo, quel verso di Paolo Conte diventato “immortale” con Azzurro: “Cerco zucchine tutto l’anno e all’improvviso eccole qua.” Eh sì perché tra tarda primavera e piena estate (tra un po’ però cominceranno a declinare) le zucchine danno il meglio di loro stesse: sono turgide, saporite, insomma sono un ingrediente perfetto per una cucina fresca e sana. Le abbiamo declinate come “condimento” di un impasto veloce da fare – un po’ meno nella cottura – che risolve un picnic, una merenda improvvisata, ma anche un pranzo estivo magari accompagnando il tutto con una fresca e profumata insalata mista. Il vantaggio è che con questa base potete scatenare la vostra fantasia nella farcitura. Ingredienti – 350 gr di farina 00, due zucchine medie, una bustina di lievito per torte salate, 200 gr di yogurt greco, 8 cucchiai di olio extravergine di oliva, 250 gr di mozzarella fiordilatte, 4 pomodori San Marzano maturi, 150 gr di mortadella o prosciutto cotto, sale e pepe (facoltativo) q.b.
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«Il liscio oggi mescola più stili e riempie le sale di giovani»
Moreno Conficconi
Parla il re di questo genere musicale, già braccio destro di Raoul Casadei: «A Sanremo con Sal Da Vinci abbiamo vinto pure noi. Il mio sogno? Unire il folklore di tutto il mondo».

Moreno Conficconi, rigorosamente romagnolo - è nato nel 1958 a Meldola, provincia di Forlì-Cesena - è stato per 10 anni, dal 1990 al 2000, il braccio destro di Raoul Casadei, il secondo re del liscio. Il primo fu Secondo Casadei, zio di Raoul, che fondò la celebre orchestra romagnola.

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«Smonto i falsi miti su San Francesco»
Luigi Maria Epicoco (Imagoeconomica)
Luigi Maria Epicoco, teologo, coautore di un saggio sul santo di Assisi: «Non era il capofila di ecologisti e pacifisti, né un ingenuo che parlava con gli uccellini. Riformò la Chiesa, però senza dividerla: in questo è un esempio anche per i Papi».

Otto secoli fa Giovanni di Pietro di Bernardone diventava un riferimento per tutta l’umanità. Con la morte San Francesco, il patrono d’Italia, il poverello d’Assisi lasciava sull’umanità un segno indelebile, talmente forte che ai giorni nostri è diventato un simbolo per tutto e per il contrario di tutto.

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Dimmi La Verità | Gianluigi Paragone : «I musulmani vogliono il Ramadan festa nazionale»

Ecco #DimmiLaVerità del 4 maggio 2026. Il nostro Gianluigi Paragone commenta la richiesta delle comunità islamiche di istituzionalizzare il Ramadan.

Il satanismo «pop» va a nozze col potere
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Nell’Ottocento evocare il demonio era un gioco letterario e una provocazione dotta (ma mai innocua). Oggi i simboli occulti invadono scenografie di grandi eventi e video musicali: tanto conformismo, zero trasgressione. Però gli effetti sulla psiche sono devastanti.
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