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Cuciniamo insieme: baccalà con le cipolle e le olive

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Cuciniamo insieme: baccalà con le cipolle e le olive
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Giusto per memoria vi ricordiamo che il baccalà è il merluzzo atlantico (è il migliore, spesso però si trova anche quello del Pacifico che è più grande ma meno consistente nelle carni) salato e lo stoccafisso è sempre il merluzzo ma essiccato alle arie gelide delle Lofoten, isole benedette dai gastronomi e sperdute nell'oceano! Che poi per i vicentini, e in generale per i veneti, lo stoccafisso si chiami baccalà non fa fatto. Tuttavia bisognerà pure che ci domandiamo perché a noi, agli spagnoli e soprattutto ai portoghesi che hanno elaborato 500 ricette su questo pesce, il baccalà o lo stoccafisso piacciono tanto. È una faccenda di Chiesa e dunque per questo lo celebriamo il nostro merluzzo nel giorno di più stretta vigilia per i cattolici: il venerdì Santo.

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Folgorato a una cena con Lotito, voterò Sì
Fabio Lattanzi (Getty Images)
Da avvocato e figlio del presidente emerito della Consulta favorevole al No, sono stato convinto dal presidente della Lazio sull’utilità della riforma. Il sistema non va, la carriera dei giudici non può dipendere dai pm e al Paese serve una speranza.

Sono un avvocato e ho ricevuto un incarico professionale da parte del Comitato nazionale per il Sì: accertare alla Camera penale, etichettato come «comunista» da mia figlia Isotta, io, pecora nera di una famiglia di «santoni» del processo penale (Lattanzi è figlio di Giorgio, presidente emerito della Corte Costituzionale, ndr), in cui anche il cane è per il No, sono indeciso.

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La Schlein fa cilecca sulla riforma. E fraintende pure l’appello di Nordio
Elly Schlein (Ansa)
Il segretario del Pd parla di scopi «estranei» ignorando la storia della Costituzione.

Pochi giorni fa, a Torino, durante una manifestazione di «mobilitazione del Pd per il No», Elly Schlein ha esposto le proprie ragioni contro la riforma della giustizia: «Il primo motivo valido è che la riforma costituzionale non rende più veloci i processi, non assume il personale che manca nei tribunali, non stabilizza 12.000 precari, non affronta i temi del sovraffollamento carcerario».

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Stretto di Hormuz bloccato, gli alleati si sfilano sulle scorte. Magistrati contro il governo. Poi Cuba, Oscar e il centenario di Jerry Lewis.

Pure parlare con un ambasciatore è vietato
Il viceministro degli Affari Esteri Edmondo Cirielli e l'ambasciatore russo in Italia Aleksej Vladimirovic Paramonov (Ansa)
La sinistra, che ormai vede trame putiniane ovunque, monta uno scandalo perché il viceministro degli Esteri Cirielli ha incontrato alla Farnesina il diplomatico di Putin ufficialmente accreditato nel nostro Paese. Doveva prima chiedere il permesso a Mattarella?
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