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Cuccarini, Pro Vita e Famiglia: «Omofoba? Zorzi diffama e discrimina, espellerlo dal Gf»

Cuccarini, Pro Vita e Famiglia: «Omofoba? Zorzi diffama e discrimina, espellerlo dal Gf»
Lorella Cuccarini (Ansa)

«Cosa ha detto di omofobo Lorella Cuccarini? Si può ancora avere un'opinione contraria sulle adozioni o sulla pratica dell'utero in affitto in Italia? Pare proprio di no leggendo la "buonissima" e "arcobaleno" Heather Parisi, che ha tacciato la collega di omofobia. Ecco, meglio di mille parole, cosa accadrà se passasse il Ddl Zan sull'omotransfobia. Non si potrà più difendere i bambini trattati come merce, venduti come prodotti, e dire che hanno bisogno di una mamma e di un papà» hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita e Famiglia onlus inserendosi nella polemica seguita alle accuse rivolte dall'influencer Tommaso Zorzi all'interno della casa del Gf Vip alla conduttrice più amata dagli italiani, Lorella Cuccarini.

«Visto che Fausto Leali è stato cacciato per razzismo, a Tommaso Zorzi dovrebbe spettare lo stesso epilogo: l'espulsione. Ci aspettiamo che la produzione del reality prenda provvedimenti, considerato che ha diffamato e insultato la Cuccarini definendola "una str** omofoba, per poi aggiungere che gli "sta proprio sul ca**. È anche questa una grave e violenta forma di discriminazione» hanno concluso Brandi e Coghe

Edicola Verità | la rassegna stampa del 22 gennaio

Ecco Edicola Verità, la rassegna stampa podcast del 22 gennaio con Flaminia Camilletti

Food Talk | Lunga vita al pandoro libero da Chiara Ferragni

Dopo la chiusura con il proscioglimento della vicenda giudiziaria che ha riguardato la nota influencer, di buono resta solo lo storico dolce.

«Davigo non aveva legittimazione per ergersi a paladino di legalità»
Piercamillo Davigo (Ansa)
Pubblicate le motivazioni della condanna a un anno e tre mesi per l’ex pm di Mani pulite.

«Piercamillo Davigo non poteva ergersi, senza alcuna legittimazione, a paladino della legalità». La frase non è un commento giornalistico né una valutazione polemica: è uno dei passaggi più netti delle motivazioni della sentenza d’appello-bis della Corte d’Appello di Brescia che ha confermato la condanna dell’ex magistrato simbolo di Mani pulite a un anno e tre mesi di reclusione, con pena sospesa, per rivelazione di segreto d’ufficio. Ed è una frase che fotografa, sin dall’inizio, il giudizio severo dei giudici su una condotta ritenuta incompatibile con il ruolo ricoperto e con la cultura della legalità che Davigo ha per decenni incarnato e sbandierato sin dai tempi di Tangentopoli

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Trump attack
Donald Trump (Ansa)

Il presidente americano striglia gli europei su immigrazione, green, farmaci e insiste: «Dovete darmi la Groenlandia. Non voglio usare la forza ma mi serve per la difesa nazionale ed è un bene anche per voi». Poi vede Rutte e annuncia lo stop ai dazi verso i Paesi europei. Intanto Lutnick fa il funerale alla globalizzazione e Ursula viene sconfitta sul Mercosur. Meloni frena sull’ingresso nel Board per Gaza.

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