Da non perdere
Sinistra sotto scacco degli «alleati» islamisti
Eralp, vincitrice delle elezioni a Berlino e aspirante sindaco, prova a ritirare un’intervista allo «Spiegel» in cui criticava un fautore di Hamas vicino al suo partito, la Linke: «Temo ritorsioni». Così cade il velo su chi predica gli espropri: sotto il socialismo c’è la jihad.
Lagarde lascia la Bce a febbraio 2027: dai mutui al «green», tutti i danni del «falco» francese
Gli sconfitti del voto in Israele sono i pro Pal
Nei primi exit poll, Netanyahu è avanti con 24 seggi, Eisenkot insegue a 22. Likud primo partito. Il «blocco Bibi» raggiunge 50 scranni, gli avversari 52. Il Paese può pure spaccarsi nelle urne, ma perde solo chi chiede la cancellazione dello Stato ebraico.
Qatar e Turchia, la nuova rete di alleanze e la sfida dell’influenza in Europa
Dal memorandum Badr firmato con Pakistan e Indonesia ai rapporti con le comunità musulmane in Europa, Doha e Ankara rafforzano la propria proiezione internazionale. Ma il peso delle reti transnazionali va distinto dalle ipotesi, tutte da dimostrare, di un coordinamento delle mobilitazioni nelle piazze europee.
Turchia-Libia, l’accordo sul mare ridisegna gli equilibri del Mediterraneo
La Camera dei rappresentanti di Tobruk ratifica l’intesa marittima del 2019 con Ankara. Al centro della disputa ci sono i confini sul Mediterraneo orientale, le risorse energetiche e le infrastrutture sottomarine. Atene, Il Cairo e Bruxelles contestano l’accordo.
Ucraina, Mosca apre a nuove tregue umanitarie locali e di breve durata
Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, precisa che i negoziati trilaterali di novembre tra Russia, Ucraina e Stati Uniti non comporteranno una sospensione delle operazioni militari. Mosca si dice però disponibile a valutare cessate il fuoco temporanei, in vista della tregua prevista a Oleshky.
Corno d’Africa, cresce il rischio di guerra: la crisi può coinvolgere anche il Medio Oriente
La tensione nel Tigrè riaccende lo scontro tra Etiopia ed Eritrea. Egitto, Sudan, Somalia ed Emirati si muovono tra alleanze e rivalità regionali, mentre cresce il rischio di un conflitto capace di estendersi fino al Mar Rosso.
Israele, Netanyahu lancia l’allarme alla vigilia delle elezioni
Bibi avverte Teheran e i suoi alleati sul rischio di un’azione volta a condizionare il voto del 27 ottobre. Sullo sfondo, i piani per una vasta offensiva in Cisgiordania, i raid a Gaza e l’intesa militare con Atene, tra tensioni nel Mediterraneo orientale e rivalità con Ankara.