Covid, fine dell’apartheid

Covid, fine dell’apartheid
Ansa

Da oggi niente più obbligo di vaccino: le multe verranno annullate, medici e infermieri tornano al lavoro. Resta la precauzione della mascherina in ospedali e Rsa. Ma gli «scienziati» violentano ancora la scienza e si scagliano contro i colleghi reintegrati.

Schlein si fa superare dai big del Pd ma ipoteca la guida dell’opposizione
Elly Schlein (Ansa)
Stefano Bonaccini (rivale alle primarie) e il sindaco uscente di Bari, Antonio Decaro, surclassano in preferenze il segretario. Che avvisa gli alleati: «Il tempo dei veti è finito». Per il rinnovamento del partito, invece, bisognerà attendere.
Contro la guerra non avevamo volti credibili
Giuseppe Conte, Marco Tarquinio e Michele Santoro (Ansa)
Il bellicismo macroniano è stato punito dagli elettori, ma i pacifisti in Italia non sono pervenuti. Non lo erano Giuseppe Conte (votò sì alle armi), né Marco Tarquinio (candidatosi nel partito sbagliato) né Michele Santoro. Giorgia Meloni premiata per essersi smarcata sull’invio di truppe.
Forza Italia alla riscossa: Tajani punta al 20%
Antonio Tajani (Ansa)
Dopo il sorpasso della Lega, l’azzurro è pronto a dare le carte in Europa: «Tanto da cambiare, ma solo col Ppe».
Salvini esulta per l’effetto Vannacci. Ma Nord e faide interne lo irritano
Roberto Vannacci e Matteo Salvini (Imagoeconomica)
Dopo i malumori dei governatori, il segretario rivendica la scelta del generale, che incassa da solo un quarto dei voti del partito. Bordata a Umberto Bossi: «Traditore». Massimiliano Romeo: «La questione settentrionale ritrovi enfasi».
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