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La Borsa e la Vita | Cosa fare se l'oro va alle stelle?

Con Nino Sunseri, il nostro esperto di finanza, parliamo dell'andamento dell'oro a partire da quando nel 1971 il presidente americano Richard Nixon annunciò la sospensione della convertibilità del dollaro in oro fino alle impennate di questi giorni.

Space It Up! è il nuovo progetto del ministero della Ricerca e dell’Agenzia spaziale italiana per sviluppare conoscenze e soluzioni scientifico-tecnologiche a supporto dell’esplorazione dell’universo. Un’occasione per il nostro Paese, in un contesto difficile.

Se qualche giorno fa la capsula Crew Dragon Endeavour non avesse riportato velocemente a Terra gli astronauti della Stazione spaziale internazionale per un’emergenza medica, se quell’emergenza avesse avuto un esito tragico, forse oggi racconteremmo un’altra storia. Quanto accaduto non è un evento isolato e sottolinea la complessità e i rischi associati all’esplorazione umana dello spazio. È proprio nel quadro di questa sfida che il ministero della Ricerca e l’Agenzia spaziale italiana hanno avviato, da poco più di un anno, l’ambizioso programma di ricerca Space It Up! orientato allo sviluppo di conoscenze e soluzioni scientifico-tecnologiche a supporto dell’esplorazione spaziale. Il progetto mette a sistema oltre 33 soggetti, tra Università, Enti di Ricerca e imprese del settore. I partner si sono riuniti a Firenze in occasione degli Space it Up! Days, il primo meeting plenario del progetto, ospitato dall’Università degli Studi di Firenze, un evento che ha visto la partecipazione di oltre 500 rappresentanti. Tra i temi discussi si segnalano l’agricoltura spaziale, la biomedicina, l’astrofisica, l’ingegneria e la geo-mineralogia spaziale.

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Dimmi La Verità | Flaminia Camilletti: «Ecco le novità del pacchetto sicurezza»

Ecco #DimmiLaVerità del 6 febbraio 2026. Con la nostra Flaminia Camilletti commentiamo tutte le novità del pacchetto sicurezza.

Eutanasia forzata? «Non lede i diritti umani»
iStock
Sentenza pazzesca della Corte di Strasburgo: scagionata la Francia, che aveva autorizzato i medici a sopprimere un paziente in stato vegetativo, benché nel biotestamento avesse scritto di voler essere tenuto in vita. «Richiesta manifestamente inappropriata».

Meno male che eravamo complottisti. Meno male che, sul fine vita, si trattava di garantire la libertà di scegliere e non di imporre una cultura di morte. Da ieri, invece, la deriva tanatologica dell’Europa ha ricevuto persino il bollino della Corte europea dei diritti dell’uomo: una sua sentenza ha confermato che i medici possono interrompere i trattamenti necessari alla sopravvivenza di un paziente, lasciandolo morire anche contro la sua volontà e anche se quella volontà era stata messa nero su bianco su un testamento biologico. Del quale, a questo punto, non si capisce più quale fosse l’utilità, se non allargare, pian piano, la breccia nel muro della sacralità della vita.

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L’Italia vince contro gli Ogm. Ma la Von der Leyen vuole comprarli in Brasile
Ursula von der Leyen (Ansa)
La sentenza della Corte di giustizia del Lussemburgo: legittimo il divieto di coltivare mais modificato. Dopo il Mercosur, Ursula punta a importare carne dall’Australia.

Verrebbe da chiedere: signora Ursula von der Leyen, ci spiega questa? Ieri la Corte di giustizia del Lussemburgo ha confermato che gli Stati membri possono vietare l’utilizzo, l’impianto e l’allevamento di coltivazioni e organismi Ogm. Però l’Ue firma accordi con Mercosur, col Ceta, col Marocco da cui arrivano solo prodotti Ogm.

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