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Conte sente aria di governissimo e sulla Ue parla come Mattarella

Conte sente aria di governissimo e sulla Ue parla come Mattarella
Giuseppe Conte (Imagoeconomica)
L’ex premier mette da parte gli accenti eurocritici: «Difesa comune e no gas russo».

Giuseppe CamaleConte sente l’inebriante profumo di ritorno al governo. Dopo che i risultati del referendum hanno riacceso le speranze del centrosinistra, sveste i panni del barricadero e indossa quelli del responsabile uomo di governo. Le sue parole, in particolare quelle sulla difesa comune europea e sulla Russia pronunciate ieri alla convention per gli Stati Uniti d’Europa sembrano pronunciate dal capo dello Stato Sergio Mattarella (c’è chi sussurra che Giuseppi aspiri addirittura al Quirinale, ma siamo veramente agli spifferi incontrollati).

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Salis, l’attivista che occupa tutto, pure la poltrona
La pasionaria antifascista ha ottenuto un seggio all’Europarlamento in nome dello stato di diritto. Ma del diritto che vieta di entrare abusivamente in casa d’altri se ne infischia. La sua ultima battaglia? A sostegno del rottame comunista cubano.

Cognome e nome: Salis Ilaria.

Protagonista di una storia che dà ragione a Sant’Agostino: ex malo, bonum.

L’essere esibita - in un’aula di tribunale a Budapest, dicembre 2023 - in ceppi e catene è stata infatti la sua fortuna.

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E’ un classico che più classico non si può, ma se non volete banalizzarvi con le solite colombe pasquali e volete allestire una colazione dai sapori della campagna e dal gusto appena retrò – ricordatevi che questa è la torta di Nonna Papera! – ecco una versione un po’ più ricca, ma egualmente elementare della torta di mele.
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Agenti bussano alla camera della Salis mentre si trovava con un condannato
Ilaria Salis (Ansa)
L’eurodeputata blatera di «controllo preventivo» però era insieme all’aiutante, nei guai per violenza privata In realtà, dopo le bravate con la «banda del martello», si attiva un alert ogni volta che si registra in un albergo.

Pensava che qualche slogan da sinistra antagonista bastasse per sollevare un polverone, trasformare un controllo di polizia in un caso politico e distogliere l’attenzione dalla reale finalità della procedura di polizia. Il tutto a ridosso della manifestazione «No kings», organizzata da antagonisti e sindacati a Roma. «L’Italia è ormai un regime. Questa mattina la polizia si è presentata all’alba nella mia stanza d’albergo a Roma per un controllo preventivo durato oltre un’ora in vista della manifestazione di oggi (ieri per chi legge, ndr).

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