{{ subpage.title }}

True

Conte arruola 60.000 spioni

Conte arruola 60.000 spioni
Giuseppe Conte (Riccardo Pareggiani/NurPhoto via Getty Images)

Dopo aver provato a scaricare sui baristi il compito il dirigere il traffico nelle ore in cui migliaia di persone si riversano nei luoghi più glamour delle città per l'happy hour, il governo ha deciso di assumere 60.000 assistenti al brindisi. Al contrario degli assistenti al traffico, costoro non dovranno multare chi ha parcheggiato dove non dovrebbe, intralciando marciapiedi e pubbliche vie, ma sanzionare coloro che non rispettano il distanziamento sociale, vale a dire il metro per il cin cin e, soprattutto, chi bevendo in compagnia non lo fa travisato dall'apposita mascherina protettiva. Già le vediamo queste nuove figure di poliziotti anti movida, muniti di metro e pettorina, che armati di paletta e taccuino notificheranno le infrazioni a chi, dimentico delle misure anti Covid, si avvicinerà troppo all'amico o alla fidanzata. «Favorisca i documenti», diranno ai reprobi gli agenti addetti alla sorveglianza degli aperitivi, «lei era a soli 80 centimetri dal vicino». A fare le spese di questo nuovo controllo sociale, oltre ai clienti saranno anche i proprietari, ai quali sarà contestata molto probabilmente l'accusa (...)

Continua a leggereRiduci
Venezi: «La Fenice dovrà chiarire». E la Meloni smonta il «Corriere»
Giorgia Meloni (Ansa)
Il premier smentisce Via Solferino sul suo coinvolgimento nella cacciata del direttore. Alessandro Giuli si intesta la scelta. E il sovrintendente ammette: «Mi è costata». Ma la bacchetta insiste: «Non ho offeso, sono stata bullizzata».

Nessun coinvolgimento del premier, Giorgia Meloni, nel licenziamento della direttrice musicale Beatrice Venezi dal Teatro La Fenice di Venezia. La narrazione secondo la quale dopo la sconfitta referendaria il presidente del Consiglio avrebbe adottato la linea dura del «chi sbaglia paga», non è piaciuta alla stessa Meloni, che ieri ha contestato la ricostruzione del Corriere della Sera sul suo ipotetico intervento nel licenziamento.

Continua a leggereRiduci
Sforare il 3% da soli è possibile. Evitiamo la trappola tesa da Macron
Emmanuel Macron (Ansa)
È prevista una deviazione temporanea fino a 30 miliardi, serve ok da Bruxelles. La Francia vuole «allungare» gli eurodebiti...

In queste giornate di affannato e teso confronto con la Commissione a proposito di una deroga al Patto di stabilità, per mitigare l’impatto della crisi dei prezzi energetici, si sente parlare di un «piano B» che invece dovrebbe essere il Piano «A». Entrambi i piani si riferiscono alla clausola di salvaguardia del Patto di Stabilità (Psc) che però, dopo la riforma del 2024, non è più soltanto quella «generale», già applicata nel 2020 per la crisi economica causata dal lockdown, ma quella «nazionale», che è l’unica grande novità del Patto riformato.

Continua a leggereRiduci
La Lega: «Via dal Patto di stabilità». Ma Forza Italia e Fdi frenano
Claudio Borghi (Ansa)
  • Maggioranza divisa in vista del voto parlamentare di giovedì. Salvini vuole lo scostamento di bilancio: «Aiutiamo gli italiani con i soldi degli italiani». Tajani: «Piuttosto ci sono i 400 miliardi del Mes congelati».
  • Benzina: venerdì scade lo sconto, il gasolio rischia di superare i 2,3 euro al litro. Il cdm si riunirà il 30 aprile. Arduo trovare risorse da altre sforbiciate ai ministeri.

Lo speciale contiene due articoli.

Continua a leggereRiduci
Edicola Verità | la rassegna stampa del 28 aprile

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 28 aprile con Carlo Cambi

Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy