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Conte arruola 60.000 spioni

Conte arruola 60.000 spioni
Giuseppe Conte (Riccardo Pareggiani/NurPhoto via Getty Images)

Dopo aver provato a scaricare sui baristi il compito il dirigere il traffico nelle ore in cui migliaia di persone si riversano nei luoghi più glamour delle città per l'happy hour, il governo ha deciso di assumere 60.000 assistenti al brindisi. Al contrario degli assistenti al traffico, costoro non dovranno multare chi ha parcheggiato dove non dovrebbe, intralciando marciapiedi e pubbliche vie, ma sanzionare coloro che non rispettano il distanziamento sociale, vale a dire il metro per il cin cin e, soprattutto, chi bevendo in compagnia non lo fa travisato dall'apposita mascherina protettiva. Già le vediamo queste nuove figure di poliziotti anti movida, muniti di metro e pettorina, che armati di paletta e taccuino notificheranno le infrazioni a chi, dimentico delle misure anti Covid, si avvicinerà troppo all'amico o alla fidanzata. «Favorisca i documenti», diranno ai reprobi gli agenti addetti alla sorveglianza degli aperitivi, «lei era a soli 80 centimetri dal vicino». A fare le spese di questo nuovo controllo sociale, oltre ai clienti saranno anche i proprietari, ai quali sarà contestata molto probabilmente l'accusa (...)

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Fresco, digeribile e proteico. Ecco perché il fegato è la frattaglia più amata
iStock
Un tempo destinato ai più poveri, oggi è ricercato per le sue proprietà nutrizionali. Che sia di maiale o di vitello (dal gusto più delicato), attenzione a non cuocerlo troppo.

È, il fegato, la parte del quinto quarto che più probabilmente ha mangiato chi non mangia le frattaglie e inorridisce di fronte a zampetti, code e organi interni.

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Anna Ammirati: «Da Brass a De Filippo, cerco l’amore»
Anna Ammirati durante il photocall in occasione della presentazione del nuovo film diretto da Gabriele Salvatores, «Napoli - New York» (Ansa)
L’attrice: «Con Giulio Bosetti portai a teatro un testo di Buzzati: lui veniva a vedermi sul set di “Monella” e questo a Tinto non piaceva. Non amo la guerra tra sessi, oggi ci si difende troppo e ci si ascolta poco».

Anna Ammirati, bella e profonda. Conversando con lei si sprigionano l’anima emotiva e sanguigna che la stringe alla sua città, Napoli, dove è cresciuta, e quella legata a Roma, dove vive e in cui, con determinazione, è diventata ottima attrice di cinema, teatro e fiction televisive impegnate. Nel 2024 ha partecipato al pluripremiato film di Gabriele Salvatores Napoli-New York.

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L’ombra della lobby gay si allunga sul meccanismo degli  affidi
Ansa
Le assistenti escono da facoltà intossicate dai «gender studies» e giudicano inadatto a fare il genitore chi considerano «omofobo». È successo a Bibbiano e viene da chiedersi se non stia succedendo anche con i bimbi del bosco. I cui genitori sono definiti «rigidi».

Dietro le quinte c’è il regista, qualcuno che non si vede e che invece sta conducendo il gioco. È un motto che si usa tutte le volte che il vero regista di un evento è nascosto. La lobby gay esiste. Nel 1982, a Vico Equense, si tenne un congresso, destinato a cambiare per sempre il volto del dibattito pubblico italiano.

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Dimmi La Verità | Flaminia Camilletti: «Terremoto nel centrodestra con il caso Giuli»

Ecco #DimmiLaVerità dell'11 maggio 2026. Con la nostra Flaminia Camilletti analizziamo il caso Giuli e le difficoltà del centrodestra.

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