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Consulta, non illegittimo divieto Pma per coppie gay. Brandi e Coghe: «Bene Corte costituzionale: i figli non sono oggetti»

Consulta, non illegittimo divieto Pma per coppie gay. Brandi e Coghe: «Bene Corte costituzionale: i figli non sono oggetti»
Ansa

«Verità e giustizia sono arrivate. Nel pronunciamento della Corte costituzionale, che avrebbe ribadito che non esiste un diritto assoluto alla genitorialità delle coppie gay, vediamo concretizzate le nostre istanze a difesa del diritto dei minori, che viene sempre prima dei desideri bizzarri e delle voglie capricciose degli adulti». Così gli organizzatori del Congresso mondiale delle famiglie, Toni Brandi e Jacopo Coghe, alla guida dell'onlus Pro Vita e Famiglia. «Va rifiutato però a questo punto il principio stesso della Pma (procreazione medicalmente assistita), che significa creare in laboratorio bambini calpestando il loro diritto a non essere trattati come prodotti, e questo sia che si tratti di coppie omosessuali o no» hanno aggiunto Brandi e Coghe.

Le mie domande per capire il referendum
Carlo Nordio (Ansa)
Non è vero che ci sia troppo poco tempo per informare correttamente i cittadini, anche perché è proprio chi è contro la riforma a inquinare le acque con false indicazioni.

Il tentativo dell’Associazione nazionale magistrati e delle sinistre di rinviare alle calende greche il referendum sulla Giustizia c’è stato ed è tuttora in corso. Parola di Giorgia Meloni che ieri, rispondendo alle domande dei giornalisti durante la tradizionale conferenza stampa di inizio anno, ha annunciato che il governo tira diritto: «Vedo anche io un intento dilatorio, ma mi sentirei di dire che il prossimo consiglio dei ministri confermerà la data del 22 e 23 marzo».

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La Meloni si dà i voti e non è contenta: «Sicurezza? Risultati insufficienti»
Getty Images
  • La conferenza stampa di inizio anno: «I criminali sono liberi perché spesso i magistrati vanificano il lavoro. Nel 2026 il focus sarà anche sulla crescita. Il Colle? Non ci punto. Con Mattarella non sempre vado d’accordo».
  • Il presidente del Consiglio difende Salvini dall’accusa di essere «filo Putin» e invita l’Unione a fare un passo: «Ma non in ordine sparso, sarebbe un favore allo Zar».

Lo speciale contiene due articoli.

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Sicurezza, Meloni ammette: «Serve di più, ma i giudici...»
Giorgia Meloni (Ansa)

«I risultati per me non sono sufficienti, questo è l’anno in cui si cambia marcia. Però la magistratura vanifica molti provvedimenti». Verissimo, infatti la riforma Nordio è solo un primo passo. Ecco qualche suggerimento.

Massimo Basile, lo zio di Aurora Livoli, la giovane di Latina abusata e uccisa in un vialetto alla periferia di Milano, non ha dubbi. Da avvocato con esperienza quarantennale ha commentato l’arresto dell’assassino della nipote, un peruviano già condannato per violenza che non avrebbe dovuto trovarsi in Italia, con parole chiare. «Se ci fossero stati certezza della pena e certezza sui provvedimenti di espulsione, sicuramente ci saremmo risparmiati questo strazio e questo dolore».

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Partita a razzo la sottoscrizione lanciata dalla Verità per aiutare il vicebrigadiere, condannato a tre anni per aver difeso un collega ferito da un siriano irregolare. Nel primo giorno dell’iniziativa le donazioni in favore del carabiniere sfiorano quota 20.000 euro. La somma che sarà raccolta servirà al militare per pagare la provvisionale: 125.000 euro complessivi che, secondo il giudice, dovrà versare ai familiari del clandestino morto nel 2020, bloccato durante un furto a Roma.

Qui di seguito le coordinate per la donazione:

Conto corrente intestato a Sei SpA

Iban: IT 60 R 02008 01628 000107393460

Causale: AIUTIAMO IL CARABINIERE


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