Ci vuole una scheggia di tradizione per non affogare nel mondo globale - La Verità
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Ci vuole una scheggia di tradizione per non affogare nel mondo globale

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L'ultimo libro di Paolo Del Debbio illustra le difficoltà esistenziali di una generazione in crisi e senza radici. E racconta degli emigranti che, per non perdere identità, conservavano frammenti della statua del patrono.
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I morti portano dolci e non fanno scherzetti

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Dalla torre di Gerico al Burj Khalifa: l'architettura mira a superare le nuvole

La corsa per il cielo ha sempre affascinato gli uomini che nel tempo hanno iniziato a costruire monumenti ed edifici sempre più alti. Al giorno d'oggi le altezze si sfidano a colpi di grattacieli che arrivano a toccare gli 829,80 metri, (Burj Khalifa è attualmente il grattacielo più alto al mondo), ma in passato si sarebbe rimasti con la testa all'insù anche per strutture più basse di 40 metri.

Uno dei primi monumenti dell'umanità (8000 a.C) fu infatti la Torre di Gerico (localizzato nella moderna Palestina) alta 8,5 metri e realizzata in circa 30- 40 anni, specifica la ricostruzione temporale riportata dal World Economic Forum. Non è ancora ben chiaro lo scopo della struttura. Si pensa che potesse in qualche modo essere collegata al solstizio d'estate o che rappresentasse uno strumento per proteggersi dalle tenebre.

Dopo Gerico dovettero passare circa 4.000 anni prima di avere una struttura più alta dei 10 metri. Nel 3200 a.C si trova infatti l'Anu Ziggurat (templio bianco) situato a Uruk, attuale Iraq. La costruzione arriva a 13 metri d'altezza e fu dedicato al dio del cielo Anu.

Successivamente iniziò l'era delle piramidi. La prima ad essere costruita fu quella di Djoser, che arrivò ad un altezza di 62,6 metri. Qualche decennio più tardi il faraone Snefru costruì le piramide di Dahshur, nei pressi di Saqqara: la Meidum (93,5 metri di altezza), la Bent (101,1 metri di altezza) e la Red (105 metri di altezza). E infine, intorno a 2560 a.C fu costruita la piramide di Giza con un altezza di 138,8 metri. Per 3791 anni rimase l'edificio più alto al mondo.

Per superare questo record si deve arrivare a Londra nel 1221 con la cattedrale di San Paul e la sua altezza di 149 metri. Ma questa non ebbe la stessa longevità in termini di record, della piramide di Giza. Nel breve, sempre a Londra, fu infatti costruita la Cattedrale di Lincoln con un altezza di 159,7 metri. E per più di 200 anni questo fu il monumento più alto al mondo.

Furono gli Stati Uniti a strappare il primato nel 1888 (anno di inaugurazione) con il monumento a Washington, un obelisco di marmo costruito per commemorare George Washington che raggiunse i 169 metri. Un anno dopo arrivò la Torre Eiffel che superò il monumento americano arrivando a toccare i 300 metri di altezza.

A distanza di qualche anno si torna negli Stati Uniti e si trova il Chrysler Building (1930). L'edificio venne costruito per ospitare la sede della casa automobilistica Chrysler ed è stato tra i 1929 e il 1931 la costruzione più alta al mondo con 318, 9 metri.

Il primato gli fu rubato da un'altra costruzione a stelle e strisce: l'Empire State Building che raggiunse i 381 metri di altezza. Il suo primato resse fino al 1967 quando furono costruite le Torri Gemelle che arrivarono ai 541 metri (distrutte nell'attentato terroristico dell'11 settembre del 2001). Queste furono però superate nel 1973 dalla Willis Tower di Chicago che raggiunge un'altezza di 443 metri.

Ad interrompere i primati a stelle e strisce ci pensa la Malaysia nel 1996 con le Torri Petronas: 88 piani e 451,9 metri di altezza. Nel 2004 il primato passa invece a Taiwan con la Taipei 101, 101 piani per un altezza di 448 metri. E infine gli Emirati Arabi nel 2010 inaugura il Burj Khalifa che con i suoi 829,80 metri resta tutt'ora il grattacielo più alto al mondo.

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Casti e fedeli: che belli i valori del Medioevo

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Quella fu un'epoca straordinaria, quella di Dante e di Giotto, quella in cui si costruirono cattedrali di una bellezza sublime, in grado di sfidare i secoli: ci ha insegnato che il valore più alto della libertà è rimanere sempre al fianco della stessa persona.
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Aristotele era più avanti dei liberali di oggi

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«Faletti sapeva arrivare al cuore anche quando non faceva ridere»

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La moglie dell'artista Roberta Bellesini lo ricorda stasera con un corto a cinque anni dalla morte: «Lasciò la tv quando capì di potersi esprimere con la musica e le parole. Il grande scrittore Deaver lo lodò: gli venne un coccolone».
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La principessa che finanziò Mazzini e finì in miseria per l’unità d’Italia

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Cristina Trivulzio Belgioioso diede un grande contributo al Risorgimento, aiutando economicamente la causa e gli esuli. Per punirla la polizia le sequestrò il patrimonio, ma lei non rinunciò alle sue idee.
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L’Italia ha abbandonato i suoi soldati da anni

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I generali che hanno disertato la parata del 2 giugno per protestare contro Elisabetta Trenta hanno fatto bene, ma si sono svegliati tardi. Le Forze armate vengono umiliate da tempo nel silenzio dei vertici: per alcuni la divisa si è trasformata in un'uniforme da cameriere.
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Il popolo vota i sovranisti perché vuole salvaguardare le tradizioni

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Paga la battaglia per la famiglia naturale senza servilismi verso le gerarchie vaticane. Il motivo di fondo sta nel recupero della tradizione italiana e delle sue radici più profonde.
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Vi spiego perché firmo «L'Unità»

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Non condivido una riga del quotidiano comunista, ma oggi lo firmo perché sopravviva. Sono contrario all'eutanasia, ma pubblico lo spot dei radicali. Così combatto la polizia del pensiero che, come ha fatto l'Agcom, punisce i giornalisti che fanno il loro mestiere.
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All'Aero Club d'Italia è tutto fermo. La politica mira a far tornare Leoni e gli aviatori restano senza ali

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Indispensabile per lo sport aeronautico, l'Aero Club d'Italia è da tempo in subbuglio. Dopo oltre un decennio di presidenza e commissariamento affidati all'ex senatore della Lega Giuseppe Leoni, dopo la condanna in primo grado di quest'ultimo per peculato, il nuovo amministratore straordinario prende tempo. E le elezioni dei vertici si allontanano. Eppure, occorre una riforma profonda che dia rappresentanza a tutte le specialità e ripristini lo scopo fondamentale per il quale l'ente è stato creato: avvicinare la gente all'aviazione.