{{ subpage.title }}

True

Chi straparla ha lasciato 200 miliardi di debiti in più

Chi straparla ha lasciato 200 miliardi di debiti in più
Ansa

In queste ore molti parlano a sproposito di deficit, debito pubblico, Pil e di tante altre cose che hanno a che fare con l'economia reale di un Paese. Ma oltre a parlare a sproposito dimostrano di non aver capito nulla dei meccanismi che regolano il mondo della finanza e degli investimenti.

Ma forse, arrivati a questo punto, sarà il caso di spiegare meglio che cosa sia il deficit e che cosa significhi passare dall'1,6 atteso al 2,4% annunciato dal governo. Quel numerino altro non è che lo sbilancio dell'azienda Italia rapportato al Prodotto interno lordo. Se le entrate sono 1.000 miliardi e lo Stato ne spende 1.000 e 30, il deficit è di 30 miliardi. Questa cifra poi va confrontata con il Pil. Mettiamo che quest'ultimo sia pari a 2.000 miliardi, dividendo il deficit per il Pil si otterrà come risultato 0,015, ovvero l'1,5 per cento del Pil. Complicato? Un po', ma così si riesce a comprendere di cosa stiamo parlando e soprattutto si capisce che dire oggi che si stanno indebitando le giovani generazioni perché si fa più deficit non significa nulla. Basterebbe infatti che il Prodotto interno lordo crescesse, generando maggiori entrate e il famoso numerino che oggi fa strillare i compagni cambierebbe, senza produrre indebitamento. Del resto, provate a pensare. Negli anni scorsi, quando i governi di Monti, Letta, Renzi e «compagnia contante» annunciavano di voler abbassare il deficit, è forse accaduto che il debito si abbassasse? No, anzi, l'indebitamento è cresciuto, prova ne sia che oggi abbiamo un debito pubblico superiore di circa 200 miliardi.

Come abbiamo scritto più volte, a noi non piace il reddito di cittadinanza, perché rischia di fare un favore ai furbi che potrebbero approfittare di una misura di sostegno per chi abbia perso il lavoro. E tuttavia, pur non apprezzando il provvedimento, ne comprendiamo la ratio. Il reddito di cittadinanza, così come la flat tax, puntano a sbloccare una situazione ferma, provando a fare ripartire l'economia al fine di far crescere il Pil. Riuscirà il governo gialloblù a raggiungere l'obiettivo prefissato? Non lo sappiamo. Però siamo certi di una cosa, ovvero che molti altri Paesi europei hanno sforato i parametri. Truenumbers.it ha calcolato che nel 2010, in Irlanda, si sia arrivati a un deficit del 32 per cento, mentre in Portogallo lo sbilancio superò quota 11 per cento. Perfino il Regno Unito spese molto di più del numerino imposto da Maastricht: 9,4 per cento, come la Spagna, mentre La Francia si fermò al 6,9 e la Germania al 5, come l'Italia. Negli ultimi 11 anni, la Spagna ha violato i parametri europei per 10 anni, la Francia per 9, il Portogallo per 8 e perfino la Germania per 2 anni se n'è infischiata. Paradossalmente, l'Italia è stata più stabile di altri, rimanendo dentro il 3% a lungo, anche se a causa di decisioni come il bonus di 80 euro di Matteo Renzi non è riuscita ad arrivare al pareggio di bilancio, ma come abbiamo spiegato ieri è sempre rimasta sopra il 2 per cento. Certo, l'Italia ha un debito alto rispetto al Pil e deve stare in campana, perché gli investitori potrebbero spaventarsi e decidere di investire altrove invece che sui titoli di Stato, oppure potrebbero chiedere interessi più alti, giudicando aumentato il loro rischio. Ma questa è un'altra faccenda. Che non ha nulla a che fare con le parole a sproposito dei tanti che oggi spacciandosi per economisti strillano dopo averci lasciato in pochi anni 200 miliardi di debito più di prima.

Continua a leggereRiduci
Gli Usa ci salveranno dalle censure dell’Ue
iStock
Lo scorso 12 gennaio è stato registrato negli Stati Uniti il dominio «freedom.gov» che, abbinato a una Vpn, permetterebbe di consultare il Web aggirando le tante limitazioni dettate da Bruxelles in tema di politica, gender, Covid e immigrazione.

Il Dipartimento di Stato Usa si prepara a venire incontro alla libertà di espressione e informazione di noi europei e l’Unione europea si offende. Lo scorso 12 gennaio è stato registrato negli Stati Uniti il dominio «freedom.gov», che abbinato a una normale Vpn permetterebbe di aggirare agevolmente le tante censure Ue su vari temi storici, politici, sanitari ed economici. Ti bannano un contenuto su un certo tema, per esempio i vaccini o i file Epstein? Semplice: se sei un creatore di contenuti con sede legale negli Stati Uniti, puoi usare l’indirizzo freedom.gov e gli utenti europei potranno leggere tutto quanto.

Continua a leggereRiduci
Dimmi La Verità | Riccardo Zucconi (Fdi): «Tutti i dettagli del decreto bollette»

Ecco #DimmiLaVerità del 20 febbraio 2026. Il responsabile Energia del Gruppo parlamentare di Fdi, Riccardo Zucconi, spiega tutti i dettagli del decreto bollette.

La Bce spinge per introdurre il prima possibile l’euro digitale: ognuno di noi avrà un portafoglio virtuale dove saranno depositati fino a 3.000 euro di euro digitali.

Trump vuol usare il Board per Gaza in chiave anti Onu
Donald Trump (Ansa)
Il tycoon lancia la sua creatura internazionale e commissaria l’Onu: «Questo è il Consiglio più prestigioso». Su Hamas: «Disarmo o trattamento duro». Poi minaccia anche l’Iran: «Serve un accordo significativo».
Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy