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Ceretti&Tanfani, dalla Bovisa al Giappone. Storia di un'industria da record

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Ceretti&Tanfani, dalla Bovisa al Giappone. Storia di un'industria da record
Osaka, 1912. Funivia Ceretti&Tanfani al parco divertimenti di Shinsekai.

L'azienda milanese fu pioniere delle costruzioni meccaniche per l'industria e per il turismo dalla fine dell'Ottocento. Leader mondiale nei trasporti su fune, nelle gru per il sollevamento e il trasporto di grandi carichi, conquistò un mercato mondiale già nei primi anni del secolo XX.

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Studenti di sinistra schedano i prof
Ansa
Un sondaggio dell’Uds di Pordenone chiede report sui comportamenti dei docenti: «Ti sei sentito a disagio per questioni di genere o razziali? Hai considerazioni?».

«Ha notato degli episodi da parte degli studenti o dei professori di discriminazione, razziale o di genere? Hai qualche considerazione a riguardo? Un’esperienza che vuoi condividere?». Arriva da Pordenone il primo sondaggio fatto dagli studenti di sinistra per «indagare» sui professori o, meglio, per denunciare gli insegnanti per presunti casi di discriminazione. L’inchiesta studentesca firmata dall’Uds Pordenone, l’associazione che si definisce autonoma e d’ispirazione sindacale nata dall’Onda, il movimento che nel 2008 animò la protesta studentesca contro il ddl dell’allora ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. Secondo gli autori il sondaggio è stato deciso e diffuso per avere una scuola migliore, funzionante e a misura di ragazzi, anche se alcune domande si focalizzano sui docenti. «Ritieni che i tuoi professori abbiano la preparazione psico-pedagogica per insegnare?». E ancora: «Hai l’impressione che la scuola dia il giusto peso alla salute mentale degli studenti?». Sono alcuni dei quesiti con cui gli allievi diventano esaminatori del corpo docente.

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Due cavalli in riva al mare con ruderi e drappo rosso, 1971.Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, Roma © Giorgio de Chirico, by SIAE 2025

È l’ala nuova del Palazzo dei Musei di Modena a ospitare (sino al 12 aprile 2026) la mostra Giorgio de Chirico. L’ultima metafisica. In un percorso espositivo affascinante, esposti 50 capolavori dell’ultima stagione creativa di uno dei grandi Maestri del Novecento.

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Lo ha dichiarato il ministro Francesco Lollobrigida a margine del Consiglio Agricoltura e Pesca a Bruxelles.

Dall’Antico Egitto al «nails salon» farsi le unghie non è un capriccio
Sotto le piramidi le si tingeva con l’henné, nell’Ottocento domina lo smalto rosso. Oggi ci sono nuovi colori e soprattutto nuove tecniche. Ma ogni tanto è consigliabile un periodo di «riposo».

Pochi giorni fa Cecilia Rodríguez ha confidato sul suo profilo Instagram che ha lasciato la sua bimba poche volte, per andare a lavorare o a farsi le unghie. Sono molte le influencer che anziché citare il farsi le unghie, trasformano la seduta al nails salon in un vero e proprio contenuto audio e video da mostrare ai follower. E dunque plauso a Cecilia anche per aver detto «farmi le unghie». Ormai l’incipit del making of della nuova manicure è l’orripilante «Sono andata a farmi le unghiette». Diciamolo: unghiette non si può sentire, le unghiette sono quelle dei bambini, le donne adulte e gli uomini adulti (vedremo meglio dopo cosa c’entra il maschio con le unghie e lo smalto) hanno le unghie e considerarle un accessorio giocoso e infantile quale è diventato grazie alla diffusione dei nails salon non è maturo. Non è maturo nemmeno considerare lo smalto per le unghie un solo strumento di abbellimento. Lo smalto, infatti, può avere anche proprietà curative ed essere dato per proteggere (c’è lo smalto antionicofagico) o fortificare le unghie, oltre che per abbellirle.

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